13ª Assemblea generale dell’OIV

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Vitivinicoltura: ecco il riepilogo delle risoluzioni adottate nel 2015 alla 13ª Assemblea generale dell’OIV — Magonza (Germania)

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In occa­sione del­la 13a Assem­blea gen­erale del­l’Or­ga­niz­zazione inter­nazionale del­la vigna e del vino (OIV), tenu­tasi il 10 luglio 2015 a Magon­za (Ger­ma­nia), sono state adot­tate un totale di 15 risoluzioni 

Deci­sioni riguardan­ti la viti­coltura
 
• Quale com­po­nente fon­da­men­tale del “ter­roir” vitivini­co­lo, il cli­ma influisce in modo con­sid­erev­ole sulle carat­ter­is­tiche fisi­o­logiche e agro­nomiche del­la vite e sul­la qual­ità finale dei suoi prodot­ti. Al fine di val­utare l’im­por­tan­za e la vastità dell’impatto del cam­bi­a­men­to cli­mati­co sul­la vitivini­coltura mon­di­ale degli ulti­mi decen­ni, con­giun­ta­mente alle proiezioni per il futuro, l’OIV ha adot­ta­to una metodolo­gia affinché tali val­u­tazioni sci­en­ti­fiche vengano adat­tate al set­tore vitivini­co­lo e siano il più pre­cise pos­si­bile, pri­ma di pot­er pro­porre strate­gie di adat­ta­men­to ai cam­bi­a­men­ti attuali o pre­visti per il futuro (Risoluzione OIV-VITI 517‑2015). La metodolo­gia prevede quat­tro fasi: 1) definizione del peri­o­do del­lo stu­dio; 2) definizione dell’ambito spaziale del­lo stu­dio; 3) scelta delle vari­abili cli­matiche e vitivini­cole; e 4) scelta dei mod­el­li cli­mati­ci e degli sce­nari del­lo stu­dio.

• Inoltre, l’OIV ha adot­ta­to delle rac­co­man­dazioni per l’inventario delle emis­sioni di gas a effet­to ser­ra (GHG) nel set­tore vitivini­co­lo, indi­can­do i GHG da pren­dere in con­sid­er­azione e il loro poten­ziale di riscal­da­men­to glob­ale, insieme alle attiv­ità ril­e­van­ti e ai loro rel­a­tivi impat­ti (Risoluzione OIV-CST 503AB-2015). L’Or­ga­niz­zazione ha inoltre deciso di fornire infor­mazioni speci­fiche sulle metodolo­gie esisten­ti a liv­el­lo nazionale e inter­nazionale per la val­u­tazione delle emis­sioni di GHG in una relazione infor­ma­ti­va sep­a­ra­ta, che sarà rego­lar­mente aggior­na­ta dagli esper­ti del­l’OIV. Questo doc­u­men­to, basato sui prin­cipi gen­er­ali del Pro­to­col­lo per il cal­co­lo dei GHG dell’OIV, mira a fornire infor­mazioni speci­fiche sug­li ele­men­ti di cui ten­er con­to per il cal­co­lo delle emis­sioni di GHG di un’azien­da o di un deter­mi­na­to prodot­to, nonché infor­mazioni det­tagli­ate sui GHG da con­sid­er­are.

Deci­sioni riguardan­ti le pratiche eno­logiche

Varie risoluzioni riguardan­ti nuove pratiche eno­logiche andran­no a inte­grare il Codice inter­nazionale delle pratiche eno­logiche del­l’OIV, in par­ti­co­lare:

• Una nuo­va prat­i­ca eno­log­i­ca per il trat­ta­men­to dei mosti e dei vini con il glu­ta­tione (Risoluzioni OIV-OENO 445‑2015 e OIV-OENO 446‑2015). Le final­ità di tale prat­i­ca sono di lim­itare l’in­ten­sità dei fenomeni ossida­tivi dei mosti gra­zie alla capac­ità del glu­ta­tione di cat­turare i chi­noni e di ridurre la loro attiv­ità ossi­dante, nonché di pro­teggere dall’ossidazione le sostanze aro­matiche del vino gra­zie alle pro­pri­età antios­si­dan­ti del glu­ta­tione. Per i vini si rac­co­man­da di aggiun­gere il glu­ta­tione al momen­to del­la con­ser­vazione e/o del con­dizion­a­men­to, inclu­so l’im­bot­tiglia­men­to. Le dosi da uti­liz­zare non devono super­are i 20 mg/L.

• È sta­to adot­ta­to il trat­ta­men­to dei vini con atti­va­tori del­la fer­men­tazione mal­o­lat­ti­ca. Ques­ta prat­i­ca ha la final­ità di favorire l’at­ti­vazione, la cinet­i­ca o la con­clu­sione del­la fer­men­tazione mal­o­lat­ti­ca, sia medi­ante arric­chi­men­to del mez­zo con ele­men­ti nutri­tivi e fat­tori di cresci­ta dei bat­teri lat­ti­ci, sia medi­ante adsor­bi­men­to di alcu­ni inibitori dei bat­teri (Risoluzione OIV-OENO 531‑2015).

Deci­sioni riguardan­ti le speci­fi­cazioni dei prodot­ti eno­logi­ci
Le seguen­ti mono­grafie sono intese a inte­grare il Codex eno­logi­co inter­nazionale:

• Un aggior­na­men­to del­la mono­grafia rel­a­ti­va alle sostanze pro­te­iche di orig­ine veg­e­tale. È sta­ta aggiun­ta una speci­fi­cazione per la pro­teina di pata­ta fis­san­do il con­tenu­to mas­si­mo di gli­coalcaloi­di (α‑solanina e α‑caconina) a 300 mg/kg di proteina(Risoluzione OIV-OENO 557‑2015).

• Un aggior­na­men­to del­la mono­grafia rel­a­ti­va ai tan­ni­ni (Risoluzione OIV-OENO 554‑2015). La mod­i­fi­ca riguar­da il con­tenu­to di fer­ro, che dovrà essere infe­ri­ore a 50 mg/kg, ad eccezione del con­tenu­to di fer­ro dei tan­ni­ni di castag­no, che viene por­ta­to a 200 mg/kg.

• Un aggior­na­men­to del­la mono­grafia rel­a­ti­va alla caseina (Risoluzione OIV-OENO 555‑2015). La mod­i­fi­ca appor­ta­ta riguar­da la vari­azione del con­tenu­to di car­bon­a­to di potas­sio e di idrogeno­car­bon­a­to di potas­sio nel­la mis­cela di caseina sol­u­bile e del con­tenu­to di ceneri, che deve essere infe­ri­ore al 3% per la caseina aci­da e al 23% per la mis­cela di caseina aci­da e car­bon­a­to di potas­sio o di idrogeno­car­bon­a­to di potas­sio.

Deci­sioni riguardan­ti i meto­di di anal­isi

Nel cor­so di ques­ta stes­sa sedu­ta sono sta­ti adot­tati nuovi meto­di di anal­isi che andran­no a inte­grare il cor­pus analiti­co del­l’OIV. Si trat­ta in par­ti­co­lare di:

• Meto­di speci­fi­ci per l’anal­isi del­lo zuc­chero d’u­va (mosti d’u­va con­cen­trati ret­ti­fi­cati). Questi meto­di inter­es­sano in par­ti­co­lare la deter­mi­nazione di meso-inos­i­to­lo, scil­lo-inos­i­to­lo e sac­caro­sio medi­ante gascro­matografia, pre­via silaniz­zazione (Risoluzione OIV-OENO 419C-2015) e l’introduzione dell’Indice di Folin-Cio­cal­teu. I com­posti feno­li­ci del MCR ven­gono ossi­dati dal reat­ti­vo di Folin-Cio­cal­teu e la col­orazione blu viene mis­ura­ta medi­ante spet­tro­fo­tome­tria a 750 nm (Risoluzione OIV-OENO 419D-2015).

• Due meto­di han­no subito delle lievi mod­i­fiche. Si trat­ta, in par­ti­co­lare, del­la sezione rel­a­ti­va alla preparazione del cam­pi­one per il meto­do di deter­mi­nazione del­l’acid­ità volatile nei vini (Risoluzione OIV-OENO 549‑2015) e per il meto­do di deter­mi­nazione del­l’acid­ità totale nei vini (Risoluzione OIV-OENO 551‑2015).

• Un meto­do rel­a­ti­vo alla deter­mi­nazione del­la dis­tribuzione di deu­terio nel­l’aci­do aceti­co da ace­to di vino medi­ante l’utilizzo del­la riso­nan­za mag­net­i­ca nucleare (NMR) (Risoluzione OIV-OENO 527‑2015). Questo meto­do con­sente l’anal­isi del rap­por­to iso­topi­co del­l’idrogeno (D/H)CH3 nel sito metil­i­co del­l’aci­do aceti­co estrat­to dal­l’ace­to di vino. Il meto­do si basa sul prin­ci­pio sec­on­do il quale il deu­terio con­tenu­to negli zuc­cheri e nel­l’ac­qua del mosto d’u­va è ridis­tribuito, dopo la fer­men­tazione alcol­i­ca, nelle mol­e­cole dell’etanolo del vino e, dopo la fer­men­tazione aceti­ca, nelle mol­e­cole del­l’aci­do aceti­co. Questo meto­do con­sente quin­di di deter­minare l’o­rig­ine del­l’al­col negli aceti di vino.

Deci­sioni riguardan­ti la salute e la sicurez­za

Ai sen­si del­l’Ac­cor­do che isti­tu­isce l’Or­ga­niz­zazione, l’OIV ha adot­ta­to due risoluzioni rel­a­tive agli ori­en­ta­men­ti del­la ricer­ca rispet­to al con­sumo di prodot­ti vitivini­coli e ai loro effet­ti sul­la salute.

• Una gui­da per le ricerche future sug­li effet­ti del con­sumo di uva o di suc­co d’u­va sul­la salute (Risoluzione OIV-SECSAN 429‑2015). Con­sid­er­a­to che il con­sumo di uva fres­ca e di suc­co d’u­va è una fonte di com­posti feno­li­ci, l’OIV ha rac­co­manda­to l’avvio di ricerche, in par­ti­co­lare riguardan­ti: 1) stu­di in vit­ro e in vivo sug­li effet­ti del con­sumo di uva o di suc­co d’u­va sul­la salute umana, in par­ti­co­lare le attiv­ità biochimiche e fisi­o­logiche asso­ciate alle malat­tie cron­i­co-degen­er­a­tive; 2) stu­di di inter­ven­to sul­l’uo­mo per val­utare l’im­pat­to del con­sumo di suc­co d’u­va sul­la salute; 3) val­u­tazioni volte a deter­minare l’esistenza di un’azione sin­er­gi­ca di polifeno­li, flavonoi­di e altri com­posti del­l’u­va sul­la salute; 4) val­u­tazioni del­l’at­tiv­ità antibat­ter­i­ca dei polifeno­li del­l’u­va sui cep­pi pato­geni.

• Una gui­da per le ricerche future sug­li effet­ti del con­sumo di vino (Risoluzione OIV-SECSAN 463‑2015). Si trat­ta in par­ti­co­lare di rac­co­man­dare l’avvio di: 1) ricerche sul­la pos­si­bile relazione tra il con­sumo mod­er­a­to di vino durante i pasti e la riduzione degli effet­ti ossida­tivi del­l’e­tanolo; 2) stu­di ran­dom­iz­za­ti, atten­ta­mente con­trol­lati, su popo­lazioni adeguate; 3) stu­di final­iz­za­ti a sta­bilire le con­dizioni in cui il con­sumo ridot­to o mod­er­a­to di vino può ridurre la mor­tal­ità alcol-attribuibile e l’incidenza di alcune malat­tie; 4) ricerche volte a deter­minare se l’al­col, i com­posti feno­li­ci e altri com­po­nen­ti del vino for­niscano effet­ti pro­tet­tivi di qualunque genere sulle cel­lule, sug­li organi e sui tes­su­ti del cor­po umano; 5) ricerche sul­la diver­sità delle moti­vazioni dei con­suma­tori.

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Pubblicato: 22 Luglio 2015

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Categoria: Blog, Pubblicazioni Scientifiche

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