38° Congresso annuale Mondiale della Vigna e del Vino

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In Ger­ma­nia il 38° Con­gres­so annuale Mon­di­ale del­la Vigna e del Vino e l’im­pat­to dei cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci sul­la vitivini­coltura
Alla riu­nione annuale dei viti­coltori dis­cusse le mis­ure da intrapren­dere con l’au­men­to del­la tem­per­atu­ra. L’u­ti­liz­zo del­l’ingeg­ne­r­ia genet­i­ca

Hinweis_Homepage L’in­dus­tria del vino si tro­va oggi a dover affrontare gran­di cam­bi­a­men­ti. In un piane­ta col­pi­to dal glob­al warm­ing, la geografia del­la pro­duzione mon­di­ale di vino cam­bierà, spo­stan­dosi dalle zone tradizional­mente più adat­te alla colti­vazione del­la vite, come l’area del Mediter­ra­neo, ver­so regioni più fres­che.

 
La colti­vazione dei vit­ig­ni dipende in modo criti­co dalle con­dizioni di tem­per­atu­ra e di umid­ità e nei prossi­mi decen­ni, la colti­vazione mon­di­ale del­la vite si tro­verà dunque di fronte a una duplice sfi­da: rius­cire a man­tenere o addirit­tura aumentare gli attuali liv­el­li di pro­duzione e di qual­ità e far­lo in modo sosteni­bile per l’ambiente. Può l’ingeg­ne­r­ia genet­i­ca in qualche modo andare incon­tro a queste prob­lem­atiche?

E’ inizia­to lunedì a Magon­za, nel­lo sta­to di Rena­nia-Palati­na­to in Ger­ma­nia, il 38° Con­gres­so annuale Mon­di­ale del­la Vigna e del Vino e tra i prin­ci­pali argo­men­ti dis­cus­si dai cir­ca 450 esper­ti pre­sen­ti al Con­gres­so, è sta­to pro­prio quel­lo del dras­ti­co cam­bi­a­men­to cli­mati­co e delle tec­niche da scegliere da parte del viti­coltore affinché pos­sa lim­i­tarne le con­seguen­ze.

Peter Bleser, vice min­istro nel min­is­tero tedesco del­l’a­gri­coltura, mette subito in chiaro che, per quan­to riguar­da il suo Paese, gli sforzi si stan­no con­cen­tran­do sul­la qual­ità e sul­la tipic­ità regionale, piut­tosto che sul­la quan­tità. Il Con­gres­so, riferisce, non è solo un spazio dove pos­sono par­lare solo i tec­ni­ci del vino. Un cer­to numero di rac­co­man­dazioni tec­niche dovran­no essere votate dai del­e­gati di riu­nione, dopodiché i nuovi rego­la­men­ti saran­no mes­si al voto, che sarà vin­colante. Il nuo­vo rego­la­men­to approva­to, diven­terà parte delle leg­gi del­l’U­nione euro­pea.

Ines Clau­dia Qui­ni, pres­i­dente uscente del­l’OIV, (Orga­niz­zazione Inter­nazionale del­la Vigna e del Vino),  ha rib­a­di­to che le alte tem­per­a­ture favoriran­no una sem­pre mag­giore con­cen­trazione di zuc­chero nelle uve, e di con­seguen­za una mag­giore gradazione alcol­i­ca del vino. Ques­ta è una ragione per cui una delle sfide tec­niche che ver­ran­no dis­cusse durante il Con­gres­so, che dur­erà fino a ven­erdì prossi­mo, sarà anche su come ridurre la gradazione alcol­i­ca del vino, sen­za degradarne qual­ità e sapore.

Tra gli altri temi affrontati, delle 140 pre­sen­tazioni tec­niche in pro­gram­ma, c’è sta­to quel­lo su come svilup­pare e far rispettare le norme in vinifi­cazione ed etichet­tatu­ra. Alcune ques­tioni con­tro­verse saran­no dis­cusse, com­pre­sa la prat­i­ca di aggiun­ta di aro­mi nel vino, che è sta­to fino­ra vieta­to in Europa, e il futuro del­l’ingeg­ne­r­ia genet­i­ca nel­l’arte del viti­coltore.

Lo sta­to di Rena­nia-Palati­na­to, rac­chi­ude in sé, alcu­ni dei migliori ter­reni a vocazione vini­co­la del­la Ger­ma­nia, e molti posti di lavoro dipen­dono da questo set­tore. Ecco per­ché lo Ger­ma­nia ha un min­is­tero spe­cial­iz­za­to in viti­coltura. L’at­tuale min­istro, Ulrike Höfken, è un mem­bro del par­ti­to dei Ver­di, che è il part­ner minore nel gov­er­no di coal­izione del par­ti­to socialde­mo­c­ra­ti­co e quel­lo dei Ver­di. In aper­tu­ra del Con­gres­so, Höfken si espresse con­tro l’ingeg­ne­r­ia genet­i­ca del­la vite, par­lan­do dei suc­ces­si dei meto­di bio­logi­ci cer­ti­fi­cati, per la lot­ta con­tro i paras­si­ti del­la vite e del­l’u­va.

L’enolo­ga tedesca Moni­ka Christ­mann, pren­derà il pos­to, nel­la pres­i­den­za del­l’OIV, del­l’us­cente Clau­dia Qui­ni Inès. Il nuo­vo pres­i­dente del­l’OIV è diret­tore del­l’Is­ti­tu­to per l’Enolo­gia del Politec­ni­co di Geisen­heim, un’u­ni­ver­sità tec­ni­ca focal­iz­za­ta per lo più nel cam­po delle scien­ze agri­cole e bio­logiche. Geisen­heim si tro­va a 30 km a valle di Magon­za sul fiume Reno, e cir­conda­to da vigneti.

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Pubblicato: 7 Luglio 2015

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Categoria: Blog, Eventi

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