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Agri­t­ur­is­mo: il set­tore che ha riavvi­c­i­na­to gli ital­iani alla cam­pagna

Una indagine di Agri­e­Tour e Cam­pagna Ami­ca su ciò che gli ital­iani vogliono (e trovano) in cam­pagna

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Dal ciclo­tur­is­mo alle ippovie, dall’agricoltura sociale alla fat­to­ria didat­ti­ca. L’agriturismo in ven­ti anni ha cam­bi­a­to il modo di vivere la cam­pagna e da sem­plice vacan­za è diven­ta­to oppor­tu­nità per cam­biare stile e modo di vita. Ad Agri­e­Tour (dal 14 al 16 novem­bre Arez­zo Fiere) il pun­to del­la situ­azione

 

C’è chi in cam­pagna ci pas­sa il tem­po in bici, per­cor­ren­do strade da car­toli­na; chi invece ha deciso di portar­ci i bam­bi­ni per sco­prire che le galline non han­no quat­tro zampe. O chi anco­ra, per­cor­ren­do le ippovie, ha scop­er­to sen­tieri e tipic­ità invi­ate da tut­to il mon­do. Sen­za par­lare di chi ha deciso di recu­per­are le case di famiglia per stac­care la spina dal caos cit­tadi­no. L’agricoltura ha assun­to un ruo­lo sociale, dan­do pos­si­bil­ità di lavoro e inte­grazione a per­sone con prob­le­mi di varia natu­ra. Insom­ma, se per un lun­go peri­o­do la cam­pagna è sta­ta abban­do­na­ta a van­tag­gio delle cit­tà, gli ital­iani negli ulti­mi anni han­no riscop­er­to il piacere di viver­la e molto è dovu­to al fenom­e­no dell’agriturismo, uni­co al mon­do gra­zie a una legge nazionale che dal 1985 (anno del­la pri­ma legge quadro) a oggi ha svilup­pa­to un sis­tema di ospi­tal­ità, ris­torazione, pro­duzione.

E’ quan­to emerge da una indagine con­dot­ta da Agri­e­Tour, il Salone nazionale dell’agriturismo che si svol­gerà ad Arez­zo Fiere e Con­gres­si dal 14 al 16 novem­bre, in col­lab­o­razione con la Fon­dazione Cam­pagna Ami­ca. Se solo il 22 per cen­to degli inter­vis­ta­ti vive in cam­pagna, il resto in cit­tà (57%) e in pae­si (21%), tut­tavia il 60 per cen­to di loro ha orig­i­ni legate a vil­lag­gi rurali. Il dato più inter­es­sante che emerge dall’indagine è che tra i desideri nascosti degli ital­iani ci sarebbe pro­prio quel­lo di tornare a vivere in cam­pagna (il 32,7%) o comunque avere uno spazio rurale dove pot­er pro­durre cibo (il 31,7%). Quel­lo di pro­durre in autono­mia, con un orto a dis­po­sizione per esem­pio, è comunque il sog­no di 4 ital­iani su 10, men­tre dal­la ricer­ca emerge che 7 per­sone su 10 vor­reb­bero fre­quentare assid­u­a­mente luoghi legati al set­tore pri­mario.

«E’ il piacere di risco­prire le nos­tre orig­i­ni – affer­ma Car­lo Haus­mann, ref­er­ente sci­en­tifi­co di Agri­e­Tour e tra i pro­mo­tori dell’indagine – e non pos­si­amo negare che a tut­to questo abbia con­tribuito la vacan­za rurale che da for­mu­la di risparmio è diven­ta­ta oggi una vera e pro­pria ten­den­za; a questo si aggiun­ga la val­oriz­zazione dei prodot­ti di fil­iera cor­ta, uni­ta alla voglia di ripro­porre sulle tav­ole la tradizione». A questo propos­i­to spic­ca l’acquisto di prodot­ti ali­men­ta­ri nei farmer’s mar­ket: il 54,5% dei con­suma­tori lo fa abit­ual­mente e il 48,5 per cen­to si riv­olge diret­ta­mente a famil­iari, ami­ci o aziende ormai divenute un rifer­i­men­to per la spe­sa.

Agri­t­ur­is­mo inte­so poi nel sen­so più tradizionale del ter­mine, cioè come vacan­za, scelta, sem­pre sec­on­do l’indagine, da un ital­iano su due. A moti­vare ques­ta ten­den­za è la vita degli ambi­en­ti rurali (67,3%), insieme al gustare i prodot­ti tipi­ci di un ter­ri­to­rio (65,3%), mag­a­ri acqui­s­tan­doli sul pos­to. Ed è anche per questo che il set­tore dell’agriturismo oggi con­ta oltre 20 mila aziende (rispet­to alle poco più di mille di inizio sec­o­lo), generan­do un giro d’affari di oltre un mil­iar­do di euro, sen­za con­tare l’indotto tur­is­ti­co che ani­ma in ter­ri­tori che pri­ma era­no con­siderati mar­gin­ali. «E’ per questo che Agri­e­Tour, il Salone nazionale dell’agriturismo – spie­ga il pres­i­dente di Arez­zo Fiere, Andrea Bol­di – non è con­sid­er­a­to dai vis­i­ta­tori solo una fiera, cer­to impor­tante per la bor­sa agri­t­ur­is­ti­ca inter­nazionale di grande liv­el­lo, ma un vero e pro­prio momen­to di appro­fondi­men­to su tutte le sfac­cettature mul­ti­fun­zion­ali che ren­dono ques­ta offer­ta uni­ca nel suo genere».

In vista del­la tredices­i­ma edi­zione è sta­to cos­ti­tu­ito per la pri­ma vol­ta in Italia un tavo­lo di con­cer­tazione che oltre alle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria (Agri­t­ur­ist, Ter­ra Nos­tra e Tur­is­mo Verde), ha chiam­a­to a parte­ci­pare tut­to ciò che ruo­ta intorno all’offerta: dalle asso­ci­azioni equestri a quelle ciclo­tur­is­tiche, dalle fat­to­rie didat­tiche all’agricoltura sociale. Da questo tavo­lo si svilup­per­an­no i momen­ti di offer­ta, con­fron­to e appro­fondi­men­to delle varie divi­sioni all’interno del Salone che quest’anno si pre­sen­terà ric­co di gran­di novità.

Oltre al work­shop per gli oper­a­tori (oltre 80 buy­ers tur­is­ti­ci prove­ni­en­ti dai prin­ci­pali mer­cati inter­nazion­ali), oltre ai segui­tis­si­mi mas­ter di for­mazione e oltre all’offerta dei ter­ri­tori del Bel­paese, per la nuove edi­zione sono in pro­gram­ma diverse aree spe­ciali. A par­tire da AgriL­ife, il piacere di vivere la cam­pagna: al sec­on­do anno un grande spazio pen­sato per chi in cam­pagna ci vuole vivere, non soltan­to andare in vacan­za. Dalle attrez­za­ture fon­da­men­tali, all’arredamento, ai mini­cor­si per impara­re a potare, fare un orto, gestire la pro­pri­età. Ricon­fer­ma­to Agri­e­Tour Bim­bi, il salone ded­i­ca­to all’incontro tra doman­da e offer­ta delle Fat­to­rie Didat­tiche. Api­e­Tour sarà il salone del miele prodot­to dagli agri­t­ur­is­mi, men­tre si espande l’area ded­i­ca­ta al ciclo­tur­is­mo, Cicloe­Tour. Le ricette del­la cuci­na tradizionale saran­no poi val­oriz­zate con il Cam­pi­ona­to di cuci­na con­tad­i­na e i cook­ing show in pro­gram­ma nei tre giorni di fiera.

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Pubblicato: 30 Maggio 2014

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Categoria: Blog, Eventi

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