“Barolo Boys”

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Baro­lo Boys: i “ribel­li” delle Langhe

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La sto­ria di un grup­po di ami­ci, i “ragazzi ribel­li” che han­no reso grande il vino ital­iano, tra con­flit­ti gen­er­azion­ali, geniali intu­izioni e polemiche mai sopite 

Un film di Pao­lo Casalis e Tiziano Gaia

64′ / ITA / ENG

Una pro­duzione Stuffilm Cre­ativ­eye

 

 

 

La sto­ria

Se n’è par­la­to molto in Italia e all’estero. Se n’è dis­cus­so su riv­iste spe­cial­iz­zate e non. Sono i “Baro­lo Boys”, la gen­er­azione di con­ta­di­ni di Lan­ga che, prati­ca­mente sconosci­u­ta fino alla fine degli anni Ottan­ta, ha cam­bi­a­to modo di inter­pretare e comu­ni­care il più famoso vino rosso piemon­tese, diven­tan­do star incon­trasta­ta per tut­ti gli anni Novan­ta e con­sol­i­dan­do il suc­ces­so barolista sui mer­cati di tut­to il mon­do fino ai giorni nos­tri.

 

Qualche nome? Elio Altare, Chiara Boschis, Gior­gio Riv­et­ti, Rober­to Voerzio, Luciano San­drone, Domeni­co Cleri­co, Gio­van­ni Man­zone, Enri­co Scav­i­no, Rena­to Cigliu­ti, Rober­to Damonte. E tan­ti altri.

 

La sto­ria del Baro­lo non è data­ta come quel­la del­la Bor­gogna. L’epopea di questo vino e del suo vit­ig­no-padre, il neb­bi­o­lo, affon­da le radi­ci in pieno Risorg­i­men­to ital­iano e ha per pro­tag­o­nisti alcu­ni dei per­son­ag­gi più in vista del peri­o­do, Car­lo Alber­to e Camil­lo Cavour su tut­ti. Nel Nove­cen­to fior­iscono impor­tan­ti aziende di vinifi­cazione. Non sono anco­ra le can­tine di oggi, sono piut­tosto ditte che acquis­tano ingen­ti quan­ti­ta­tivi di uva dai con­ta­di­ni e la vinif­i­cano, immet­ten­do sul mer­ca­to vini col pro­prio mar­chio. Intorno a loro si muove una cer­chia di medi­a­tori, sen­sali, acquiren­ti e ven­di­tori, fino ad arrivare al “par­ti­co­lare”, il pic­co­lo con­tadi­no sen­za voce in capi­to­lo.

 

Res­ta un mon­do chiu­so. E il Baro­lo non si vende. Com­mer­cial­mente par­lan­do, negli anni Set­tan­ta non si va oltre le 1.000 lire al litro e spes­so nelle cascine si omag­gia una bot­tiglia di Baro­lo al cliente che abbia com­pra­to una dami­giana di Dol­cet­to.

 

Bisogna atten­dere un’irripetibile serie di coin­ci­den­ze per vedere il Baro­lo spic­care il volo oltre i con­fi­ni di Lan­ga ed entrare nel novero dei gran­di vini inter­nazion­ali.

 

Langhe, Piemonte merid­ionale, estate 1986

Due i gesti sim­bol­i­ci ed ecla­tan­ti che seg­nano uno spar­ti­acque: i pri­mi dirada­men­ti in vigna – il taglio esti­vo dei grap­poli per con­sen­tire una migliore mat­u­razione dei frut­ti rimasti sul­la pianta – e l’introduzione in can­ti­na del­la pic­cole bot­ti di rovere francese – le bar­rique – al pos­to delle esauste, gran­di vasche di leg­no.

 

Dietro ques­ta svol­ta rad­i­cale ci sono i “Baro­lo Boys”, così chia­mati dal­la stam­pa amer­i­cana che, nei pri­mi anni Novan­ta, sco­pre i loro vini e li adot­ta, trasfo­man­do i loro art­efi­ci in star riverite e corteggiate. Il nuo­vo Baro­lo è un con­cen­tra­to di col­ore scuro, una bom­ba di frut­to al naso e in boc­ca sos­ti­tu­isce i tan­ni­ni dell’uva con quel­li del­la bar­rique: il mer­ca­to impazz­isce, è la fine di un’epoca, ed è tutt’altro che indo­lore: alcu­ni dei pro­tag­o­nisti di ques­ta riv­o­luzione pagano le loro scelte estreme con la sco­mu­ni­ca da parte dei patri­archi. Super­a­to lo shock iniziale dovu­to alla novità, il fronte dei “tradizion­al­isti” si ricom­pat­ta e tra le due visioni del Baro­lo, una più clas­sicheg­giante e lega­ta a una cer­ta idea di iden­tità, l’altra sfac­ciata­mente aper­ta a ogni pos­si­bile sper­i­men­tazione e miglio­r­ia tec­ni­ca, scop­pia la più orig­i­nale delle guerre ide­o­logiche.

 

Quel­li che seguono sono, in ogni caso, anni di esca­la­tion inar­resta­bile: suc­ces­so, fama e ric­chez­za arrivano sulle colline che furono del­la mal­o­ra e dell’abbandono; poi, negli anni Duemi­la, ques­tioni ambi­en­tali, tec­niche ed etiche irrompono anco­ra una vol­ta nel dibat­ti­to e met­tono a dura pro­va lo spir­i­to di squadra e l’entusiasmo travol­gente dei pri­mi tem­pi.

 

Che cosa res­ta di quell’esperienza? Chi sono e che cosa fan­no, oggi, i Baro­lo Boys?

 

Come escono dai lunghi anni di sfide e visioni con­trap­poste che han­no pro­fon­da­mente seg­na­to le Langhe del vino? Ha sen­so par­lare di vinci­tori e scon­fit­ti?

 

Sinos­si

 

Langhe, Piemonte merid­ionale, 1983. 

Elio Altare, un gio­vane con­tadi­no stan­co delle pro­prie mis­ere con­dizioni di vita, scende nel­la can­ti­na del padre e con una moto­sega demolisce le vec­chie bot­ti per l’affinamento dei vini.

 

È la scin­til­la che appic­ca il fuo­co riv­o­luzionario sulle colline del Baro­lo, dove una nuo­va gen­er­azione di pic­coli pro­dut­tori, par­ti­ti con scar­si mezzi e ani­mati da un ined­i­to spir­i­to di squadra, andrà alla con­quista dei mer­cati di tut­to il mon­do.

 

Questo grup­po passerà alla sto­ria col nome di “Baro­lo Boys”: Elio Altare, Chiara Boschis, Gior­gio Riv­et­ti, Rober­to Voerzio e Mar­co de Grazia sono alcu­ni dei pro­tag­o­nisti di ques­ta sto­ria di cor­ag­gio e deter­mi­nazione. 

 

Ma è anche una sto­ria con­tro­ver­sa e dif­fi­cile: per anni una feroce guer­ra ide­o­log­i­ca li ha visti con­trap­por­si alla gen­er­azione dei patri­archi, fieri oppos­i­tori delle novità introdotte dai figli ribel­li del­la Lan­ga; lo stes­so Elio Altare, leader dei “mod­ernisti”, sarà dis­ereda­to dal padre.

 

A dis­tan­za di qua­si trent’anni, che cosa res­ta di quell’esperienza?

E più in gen­erale, come doman­da uno dei pro­tag­o­nisti del film, “Quale riv­o­luzione ha mai avu­to suc­ces­so?”.

 

“Baro­lo Boys. Sto­ria di una Riv­o­luzione” trac­cia la parabo­la, breve ma inten­sis­si­ma, di un grup­po di pro­dut­tori che ha cam­bi­a­to in modo indelebile il mon­do del vino.

 

 

Con (tra gli altri): Elio Altare, Chiara Boschis, Mar­co de Grazia, Gior­gio Riv­et­ti, Rober­to Voerzio

Con la parte­ci­pazione di: 

Car­lo Petri­ni, fonda­tore e pres­i­dente di Slow Food

Oscar Farinet­ti, pres­i­dente di Eataly

Joe Bas­tianich, voce nar­rante del film

 

 

                                                                                                

 

Baro­lo Boys uscirà nelle sale, in for­ma­to dvd e in stream­ing a Set­tem­bre 2014.

Clic­ca qui per sco­prire tutte le opzioni e preno­tare la tua copia!

 

 

 
 
                                                               

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Pubblicato: 1 Settembre 2014

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Categoria: Blog, Eventi

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