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Doven­do iden­ti­fi­care la Toscana eno­log­i­ca in maniera estrema­mente sin­tet­i­ca direi: San­giovese; Super­Tus­cans; Ver­nac­cia di San Gimignano.
San­giovese nelle stu­pende espres­sioni di Chi­anti clas­si­co, Chi­anti, Brunel­lo di Mon­tal­ci­no, Nobile di Mon­tepul­ciano, Morelli­no di Scansano.
Super­Tus­cans nelle accezioni di “supera­men­to” dei dis­ci­pli­nari del Chi­anti e nei suoi “esper­i­men­ti”, ormai super con­sol­i­dati, di tagli Bor­dole­si
Ver­nac­cia di San Gimignano pri­mo vino ital­iano a rice­vere il mar­chio di Denom­i­nazione di Orig­ine Con­trol­la­ta (DOC) nel 1966; grande bian­co nel­la ter­ra dei rossi.
Le carat­ter­is­tiche fisiche del­la regione Toscana, eccettua­ta la parte Nord-Est dove dom­i­nano l’Appennino Lig­ure, l’Appennino Tosco-Emil­iano e il Pre-appen­ni­no Toscano, si pre­sen­tano abbas­tan­za uni­for­mi, di natu­ra col­linare e con un cli­ma che, con l’influenza del­la cos­ta, favorisce le con­dizioni ide­ali per la colti­vazione del­la vite.

La Toscana ha una super­fi­cie vita­ta di 59.839 ettari (Istat C.A. 2010), cir­ca il 9,6% del totale nazionale, che la por­ta al 4 pos­to fra le regioni ital­iane, in sostanziale pareg­gio (-3%) rispet­to ai dati del 2000. L’alta pro­duzione di uve selezion­ate ne fa sicu­ra­mente una delle regioni Ital­iane sinon­i­mo di vini di altissi­ma qual­ità.

Il vit­ig­no di gran lun­ga più colti­va­to è il San­giovese che rap­p­re­sen­ta, nelle sue vari­età, cir­ca il 65% del­la pro­duzione totale e cos­ti­tu­isce la base, in purez­za o in uvag­gio, del­la mag­gior parte dei vini rossi toscani. La colti­vazione di questo vit­ig­no rag­giunge in Toscana ben il 54,4% di quel­la nazionale.

CHIANTI CLASSICO E CHIANTI
E’ abbas­tan­za labo­rioso chiarir­si le idee su due vini che con­di­vi­dono nome e vit­ig­no prin­ci­pale, non com­pli­ca­to. Un ulte­ri­ore equiv­o­co è for­ni­to dal fat­to che nel cor­so degli anni (1932) la nor­ma­ti­va è cam­bi­a­ta. Iniziamo con il ter­ri­to­rio di pro­duzione delle uve già iden­ti­fi­ca­to nel 1716 dal Gran­d­u­ca di Toscana Cosi­mo III dei Medici e defini­amo il ter­ri­to­rio Chi­anti: Comu­ni di Castel­li­na, Gaiole, Greve e Rad­da in Chi­anti e, in parte, i Comu­ni di Bar­beri­no Val d’Elsa, Castel­n­uo­vo Berar­den­ga, Pog­gi­bon­si, San Cas­ciano and Tavar­nelle Val di Pesa.
La DOCG Chi­anti Clas­si­co è prodot­ta all’in­ter­no del­la zona di orig­ine denom­i­na­ta “Chi­anti” ed è l’unica ad avere dirit­to allo stori­co mar­chio Gal­lo Nero che non a caso inte­gra nel logo la data “1716”
La DOCG Chi­anti è prodot­ta in Toscana, non nel­l’area geografi­ca “Chi­anti” ma nelle varie sot­to­zone indi­cate nel­la denom­i­nazione (Col­li Are­ti­ni, Col­li Fioren­ti­ni, Col­li Sen­e­si, Colline Pisane, Mon­tal­bano, Mon­tes­per­toli, Rùfi­na).
Sono innega­bili alcu­ni ele­men­ti che pos­sono gener­are con­fu­sione, spe­cial­mente tra i meno esper­ti, e il ris­chio di omologazione, nell’immaginario, di alcu­ni prodot­ti. Per affer­mare e rib­adire le pro­prie pecu­liar­ità, sono iniziate le “pratiche”, da parte di alcune sot­to­zone, per togliere dal­la denom­i­nazione l’indicazione “Chi­anti” ed evi­den­ziare la zona di pro­duzione.
Per quan­to riguar­da le uve da uti­liz­zare, i dis­ci­pli­nari sona abbas­tan­za sim­ili: San­giovese (min.80% nel Clas­si­co ‑75% nel Chi­anti), uve a bac­ca rossa prove­ni­en­ti dai vit­ig­ni del­la zona di pro­duzione nel­la misura mas­si­ma del 20% ( Canaio­lo, Cile­gi­o­lo, altri), uve a bac­ca bian­ca (Treb­biano Toscano e Mal­va­sia Bian­ca) prove­ni­en­ti dai vit­ig­ni del­la zona di pro­duzione (max.6% nel Clas­si­co ‑10% nel Chi­anti)

BRUNELLO DI MONTALCINO
Forse uno dei vini più cele­bri del­la Toscana. Docg prodot­to con San­giovese 100%, che a Mon­tal­ci­no prende il nome di Brunel­lo, colti­va­to esclu­si­va­mente nel ter­ri­to­rio del comune di Mon­tal­ci­no. Può essere immes­so al con­sumo solo dopo 5 anni dal­la vendem­mia, con un min­i­mo di due anni di mat­u­razione in botte. Fino ai pri­mi del­l’Ot­to­cen­to il san­giovese prodot­to in ques­ta zona ave­va aci­ni molto pic­coli e
rap­p­re­sen­ta­va un prob­le­ma per i pro­dut­tori locali che si vede­vano costret­ti a vinifi­car­la mis­ce­lando dif­fer­en­ti vari­età di uve. Nel­la sec­on­da metà del­l’Ot­to­cen­to ebbe luo­go un’im­por­tante svol­ta eno­log­i­ca a opera di Clemente San­ti ed, in segui­to, del nipote Fer­ruc­cio Bion­di che real­iz­zarono un vino ottenu­to dal­la vinifi­cazione di un solo vit­ig­no: nel 1865 ebbe luo­go la pri­ma vinifi­cazione in purez­za di cui si ha notizia. Dopo un adegua­to peri­o­do di Invec­chi­a­men­to in bot­ti di leg­no ne scaturì un vino cor­poso, armon­i­co, vel­lu­ta­to, il Brunel­lo.

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO
Già nel 1500 per la sua qual­ità, vino apprez­za­to e cel­e­bra­to dal­la nobiltà del­l’e­poca, ebbe un lun­go peri­o­do di deca­den­za. I pri­mi ten­ta­tivi di ripresa si reg­is­trarono negli anni 1960, quan­do i pro­dut­tori com­in­cia­rono a inter­es­sar­si nuo­va­mente al Nobile piut­tosto che al Chi­anti, fino al riconosci­men­to come DOCG. Il 1 luglio 1980 il Nobile è divenu­to il pri­mo vino in Italia a pot­er­si fre­gia­re delle fascette del­la Denom­i­nazione di Orig­ine Con­trol­la­ta e Garan­ti­ta (D.O.C.G.). Prodot­to preva­len­te­mente con l’u­va San­giovese (min 70%) che local­mente viene chiam­a­to Prug­no­lo Gen­tile e con per­centu­ali fino al 30% di Canaio­lo Nero, Mam­mo­lo, col­ori­no e altre uve a bac­ca rossa per­me­sse dal dis­ci­pli­nare di pro­duzione. Può essere immes­so al com­mer­cio dopo almeno due anni di mat­u­razione in can­ti­na. Vino robus­to e com­p­lesso, il Nobile di Mon­tepul­ciano può essere affi­na­to per molti anni, svilup­pan­do con il tem­po qual­ità molto com­p­lesse e piacevoli.

MORELLINO DI SCANSANO
La “sto­ria” del Morelli­no è lega­ta a quel­la delle colline nel­l’en­troter­ra del­la Marem­ma Par­tendo dal­la civiltà degli Etr­uschi, attra­ver­so la con­quista del­la Fortez­za di Ghi­ac­cio­forte, nel 280 a.C. da parte dei romani, e raf­forza­ta dall’ Estatatu­ra (1737) che, trasfer­en­do gli uffi­ci pub­bli­ci sei mesi all’anno, da giug­no ad otto­bre, del­la provin­cia di Gros­se­to a Scansano per sfug­gire alla malar­ia, ne fa la vera cap­i­tale esti­va del­la Marem­ma. In ques­ta evoluzione la colti­vazione del­la vite, gra­zie alle con­dizioni geo­cli­matiche par­ti­co­lar­mente favorevoli, diven­ta parte inte­grante dell’economia locale.
Il pun­to di svol­ta si ottiene nel 1978 con il riconosci­men­to del­la Doc de “ Il Morelli­no di Scansano” e quin­di nel 2007 con l’elevazione a DOCG.La zona di pro­duzione è quel­la stor­i­ca, com­pren­dente l’intero ter­ri­to­rio comune di Scansano e parte dei comu­ni di Cam­pag­nati­co, Gros­se­to, Magliano in Toscana, Man­ciano, Roc­cal­beg­na, Sem­pro­ni­ano. Le uve pre­viste sono un min­i­mo dell’85% di uve del vit­ig­no San­giovese inte­grate fino ad un mas­si­mo del 15% con uve prove­ni­en­ti da vit­ig­ni a bac­ca rossa ( “Canaio­lo”, “Cilie­gi­o­lo”, “Mal­va­sia”, “Col­ori­no”, “Ali­cante”, “Mer­lot”, “Caber­net”, “Syrah”).
Se ne ottiene un vino di un col­ore rosso rubi­no inten­so, ten­dente al grana­to con l’invecchiamento dal gus­to sec­co, cal­do, leg­ger­mente tan­ni­co che si ammor­bidisce mor­bido con l’invecchiamento.

SUPER TUSCANS
Ques­ta denom­i­nazione risale agli anni set­tan­ta, quan­do alcu­ni pro­dut­tori per affer­mare la loro idea di vino, uscirono dai vari dis­ci­pli­nari DOC DOCG “declas­san­do” le loro etichette a “vino da tavola” fino a quan­do la nasci­ta del­la cat­e­go­ria IGT con­sen­tì loro di ottenere un riconosci­men­to più ele­va­to.
Pos­si­amo dividere i super­tus­cans in due gen­er­azioni. La pri­ma quel­la ottenu­ta da blend di uve inter­nazion­ali fra loro o con vit­ig­ni autoc­toni; la sec­on­da è quel­la dei super­tus­can in purez­za.
Ed ecco allo­ra il Sas­si­ca­ia, prodot­to dai March­esi Incisa del­la Roc­chet­ta con viti di Caber­net Sauvi­gnon; il Tig­nanel­lo prodot­to da Pietro Anti­nori assem­b­lan­do un 80% di San­giovese con un 20% di Caber­net Sauvi­gnon. E poi, solo per citarne alcu­ni, Ornel­la­ia (Mer­lot, Caber­net Sauvi­gnon, Caber­net Franc, Petit Ver­dot), Sum­mus (San­giovese 40%, Caber­net Sauvi­gnon 35%, Syrah 25%)., Excel­sus (Mer­lot 60%, Caber­net Sauvi­gnon 40%), , Sola­ia (Mer­lot 60%, Caber­net Sauvi­gnon 40%)., Gua­do al Tas­so (57% Caber­net Sauvi­gnon, 25% Mer­lot, 15% Caber­net Franc, 3% Petit Ver­dot), Sas­so­cheto (San­giovese, Caber­net Sauvi­gnon e Syrah), Solen­go (Caber­net Sauvi­gnon, Petit Ver­dot, Mer­lot e Syrah), Luce (San­giovese 45%, Mer­lot 55%), Lamaione (Mer­lot 100%), 50e50 (San­giovese 45%, Mer­lot 55%), Castel­lo di Ver­raz­zano
Men­tre espres­sioni di San­giovese in purez­za pos­si­amo citare: Per­gole Torte, Cep­par­el­lo, Flac­cianel­lo, Fontal­loro,

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO
Vino che van­ta una lun­ga sto­ria, fin dal­la fine del Due­cen­to appare in Europa sulle mense dei re, dei papi, dei ric­chi mer­can­ti. Ma è alla corte dei Medici la Ver­nac­cia di San Gimignano rag­giunge la mas­si­ma con­sid­er­azione.
Nel Set­te­cen­to e nell’Ottocento la pro­duzione subisce un rapi­do decli­no fino a diventare un vit­ig­no che si tro­va soltan­to spar­so tra i filari mesco­la­to agli altri per «fare vino comune».
La rinasci­ta com­in­cia negli anni Trenta del Nove­cen­to con Car­lo Fre­go­la, Reggente del­la Cat­te­dra Ambu­lante di Agri­coltura di Colle di Val d’Elsa, che è con­vin­to del­la pos­si­bil­ità di reimpianto dell’antico vit­ig­no e lo ritro­va spar­so nei filari in qua­si tutte le zone del Comune di San Gimignano.
Gli anni ’60 del sec­o­lo scor­so seg­nano la rinasci­ta del vino. Recu­per­a­to il vec­chio vit­ig­no la Ver­nac­cia viene reimpianta­ta nelle vigne sec­on­do i cri­teri del­la viti­coltura spe­cial­iz­za­ta. Nel 1966 è il pri­mo vino ital­iano ad ottenere la Denom­i­nazione di Orig­ine Con­trol­la­ta. Nel 1993 arri­va il riconosci­men­to del­la Docg.
Il Dis­ci­pli­nare di pro­duzione prevede quale area di pro­duzione delle uve esclu­si­va­mente il ter­ri­to­rio comu­nale di San Gimignano e che il vino sia prodot­to in vigneti com­posti per almeno l’85% dal vit­ig­no Ver­nac­cia di San Gimignano, con una pre­sen­za mas­si­ma del 15% di altri vit­ig­ni a bac­ca bian­ca non aro­mati­ci. I vit­ig­ni Sauvi­gnon e Ries­ling pos­sono con­cor­rere nel­la misura mas­si­ma (da soli o con­giun­ta­mente) del 10%.
Il vino Ver­nac­cia di San Gimignano si pre­sen­ta dal col­ore gial­lo paglieri­no con rif­lessi dorati che si accen­tu­ano con l’in­vec­chi­a­men­to. Il pro­fu­mo è fine, del­i­ca­to con sen­tori frut­tati e flo­re­ali in età gio­vanile. Con l’af­fi­na­men­to e l’in­vec­chi­a­men­to svilup­pa il carat­ter­is­ti­co sen­tore min­erale di pietra foca­ia. Al gus­to è un vino asciut­to, armon­i­co, sapi­do.

ALTRA DOCG
• Carmignano (Rosso nelle tipolo­gie nor­male e Ris­er­va) prodot­to nel­la provin­cia di Pra­to
• Carmignano rosso‏ prodot­to anche nel­la provin­cia di Firen­ze
• Carmignano Vin San­to prodot­to nel­la provin­cia di Firen­ze
• Carmignano Vin San­to ris­er­va
• Carmignano Vin San­to Occhio di Per­nice prodot­to nel­la provin­cia di Pra­to

LE DOC
• Anson­i­ca Cos­ta del­l’Ar­gen­tario prodot­to nel­la provin­cia di Gros­se­to
• Bar­co Reale di Carmignano o Bar­co Reale prodot­to nelle province di Firen­ze e Pra­to
• Bian­co del­la Val­diniev­ole prodot­to nel­la provin­cia di Pis­toia
• Bian­co del­la Val di Niev­ole
• Bian­co del­la Val di Niev­ole Vin San­to
• Bian­co del­l’Em­polese prodot­to nelle province di Firen­ze e Pis­toia
• Bian­co del­l’Em­polese Vin San­to
• Bian­co di Pit­igliano prodot­to nel­la provin­cia di Gros­se­to
• Bian­co di Pit­igliano spumante‏
• Bian­co di Pit­igliano supe­ri­ore‏
• Bian­co Pisano di San Tor­pè prodot­to nel­la provin­cia di Pisa
• Bian­co Pisano di San Tor­pè Vin San­to
• Bian­co Pisano di San Tor­pè Vin San­to ris­er­va
• Bian­co Vergine del­la Valdichi­ana o Valdichi­ana prodot­to nelle province di Arez­zo e Siena
• Bol­gheri prodot­to nel­la provin­cia di Livorno
• Bol­gheri bian­co
• Bol­gheri rosato
• Bol­gheri rosso
• Bol­gheri rosso supe­ri­ore
• Bol­gheri Sauvi­gnon
• Bol­gheri Ver­menti­no
• Bol­gheri Vin San­to Occhio di Per­nice
• Bol­gheri Vin San­to Occhio di Per­nice ris­er­va‏
• Bol­gheri Sas­si­ca­ia prodot­to nel­la provin­cia di Livorno
• Can­dia dei Col­li Apuani prodot­to nel­la provin­cia di Mas­sa-Car­rara
• Can­dia dei Col­li Apuani ama­bile‏
• Can­dia dei Col­li Apuani ama­bile friz­zante‏
• Can­dia dei Col­li Apuani sec­co‏
• Can­dia dei Col­li Apuani sec­co friz­zante‏
• Can­dia dei Col­li Apuani Vin San­to‏
• Capal­bio prodot­to nel­la provin­cia di Gros­se­to
• Capal­bio bian­co
• Capal­bio caber­net sauvi­gnon
• Capal­bio rosato
• Capal­bio rosso
• Capal­bio rosso ris­er­va
• Capal­bio San­giovese
• Capal­bio Ver­menti­no
• Capal­bio Vin San­to
• Col­li del­l’Etruria Cen­trale prodot­to nelle province di Arez­zo, Firen­ze, Pisa, Pis­toia, Pra­to e Siena
• Col­li di Luni (Bian­co; Rosso nelle tipolo­gie nor­male e Ris­er­va); con indi­cazione del vit­ig­no: Ver­menti­no (Bian­co); DOC inter­re­gionale prodot­ta nelle province di Mas­sa-Car­rara (Toscana) e di La Spezia (Lig­uria)
• Col­li di Luni bian­co
• Col­li di Luni rosso
• Col­li di Luni rosso ris­er­va
• Col­li di Luni Ver­menti­no
• Colline Luc­ch­esi prodot­to nel­la provin­cia di Luc­ca
• Colline Luc­ch­esi bian­co‏
• Colline Luc­ch­esi Mer­lot‏
• Colline Luc­ch­esi Mer­lot ris­er­va‏
• Colline Luc­ch­esi rosso‏
• Colline Luc­ch­esi rosso ris­er­va‏
• Colline Luc­ch­esi San­giovese‏
• Colline Luc­ch­esi San­giovese ris­er­va‏
• Colline Luc­ch­esi Sauvi­gnon‏
• Colline Luc­ch­esi Ver­menti­no‏
• Colline Luc­ch­esi Vin San­to‏
• Colline Luc­ch­esi Vin San­to Occhio di Per­nice‏
• Cor­tona prodot­to nel­la provin­cia di Arez­zo
• Elba prodot­to nel­la provin­cia di Livorno
• Elba Aleati­co
• Elba Anson­i­ca
• Elba bian­co‏
• Elba bian­co spumante‏
• Elba rosato‏
• Elba rosso‏
• Elba rosso ris­er­va‏
• Elba Vin San­to‏
• Elba Vin San­to Occhio di Per­nice‏
• Mon­te­car­lo prodot­to nel­la provin­cia di Luc­ca
• Mon­te­car­lo bian­co‏
• Mon­te­car­lo rosso‏
• Mon­te­car­lo rosso ris­er­va
• Mon­te­car­lo Vin San­to
• Mon­te­car­lo Vin San­to Occhio di Per­nice
• Mon­te­car­lo Vin San­to Occhio di Per­nice ris­er­va
• Mon­te­car­lo Vin San­to ris­er­va
• Mon­te­cuc­co prodot­to nel­la provin­cia di Gros­se­to
• Mon­te­cuc­co bian­co‏
• Mon­te­cuc­co rosso
• Mon­te­cuc­co rosso ris­er­va‏
• Mon­te­cuc­co San­giovese ris­er­va‏
• Mon­te­cuc­co Ver­menti­no
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma prodot­to nel­la provin­cia di Gros­se­to
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma bian­co‏
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma nov­el­lo‏
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma rosato‏
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma rosso
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma rosso ris­er­va‏
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma Ver­menti­no
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma Vin San­to
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma Vin San­to Occhio di Per­nice
• Mon­tere­gio di Mas­sa Marit­ti­ma Vin San­to ris­er­va‏
• Mon­tes­cu­d­aio prodot­to nelle province di Livorno e Pisa
• Mon­tes­cu­d­aio bian­co‏
• Mon­tes­cu­d­aio rosso‏
• Mon­tes­cu­d­aio Vin San­to
• Moscadel­lo di Mon­tal­ci­no prodot­to nel­la provin­cia di Siena
• Moscadel­lo di Mon­tal­ci­no
• Moscadel­lo di Mon­tal­ci­no friz­zante
• Moscadel­lo di Mon­tal­ci­no Tran­quil­lo
• Moscadel­lo di Mon­tal­ci­no Vendem­mia Tar­di­va
• Orcia prodot­to nel­la provin­cia di Siena
• Par­ri­na prodot­to nel­la provin­cia di Gros­se­to
• Par­ri­na bian­co‏
• Par­ri­na rosato‏
• Par­ri­na rosso‏
• Par­ri­na rosso ris­er­va‏
• Pomi­no prodot­to nel­la provin­cia di Firen­ze
• Pomi­no bian­co‏
• Pomi­no rosso
• Pomi­no rosso ris­er­va‏
• Pomi­no Vin San­to bian­co‏
• Pomi­no Vin San­to rosso‏
• Rosso di Mon­tal­ci­no prodot­to nel­la provin­cia di Siena
• Rosso di Mon­tal­ci­no Vigna
• Rosso di Mon­tepul­ciano prodot­to nel­la provin­cia di Siena
• San Gimignano (Rosso nelle tipolo­gie nor­male, Ris­er­va e Nov­el­lo) prodot­to nel­la provin­cia di Siena
• San Gimignano nov­el­lo
• San Gimignano rosato
• San Gimignano rosso
• San Gimignano rosso ris­er­va
• San Gimignano Vin San­to
• San Gimignano Vin San­to Occhio di Per­nice
• San­t’An­ti­mo prodot­to nel­la provin­cia di Siena
• San­t’An­ti­mo bian­co
• San­t’An­ti­mo Caber­net Sauvi­gnon‏
• San­t’An­ti­mo Chardon­nay‏
• San­t’An­ti­mo Mer­lot‏
• San­t’An­ti­mo nov­el­lo
• San­t’An­ti­mo Pinot Gri­gio‏
• San­t’An­ti­mo Pinot Nero
• San­t’An­ti­mo rosso
• San­t’An­ti­mo Sauvi­gnon‏
• San­t’An­ti­mo Vin San­to
• San­t’An­ti­mo Vin San­to Occhio di Per­nice‏
• San­t’An­ti­mo Vin San­to Occhio di Per­nice ris­er­va
• San­t’An­ti­mo Vin San­to ris­er­va
• Sovana prodot­to nel­la provin­cia di Gros­se­to
• Sovana rosato
• Sovana rosso
• Sovana rosso ris­er­va
• Sovana rosso ris­er­va Aleati­co
• Sovana rosso ris­er­va caber­net sauvi­gnon
• Sovana rosso ris­er­va Mer­lot
• Sovana rosso ris­er­va San­giovese
• Sovana rosso supe­ri­ore
• Sovana rosso supe­ri­ore Aleati­co
• Sovana rosso supe­ri­ore caber­net sauvi­gnon
• Sovana rosso supe­ri­ore Mer­lot
• Sovana rosso supe­ri­ore San­giovese
• Ter­rati­co Bib­bona prodot­to nel­la parte set­ten­tri­onale del­la provin­cia di Livorno
• Val d’Ar­bia prodot­to nel­la provin­cia di Siena
• Val d’Ar­bia Vin San­to
• Val di Cor­nia prodot­to nelle province di Livorno e Pisa
• Val di Cor­nia bian­co
• Val di Cor­nia Campiglia Marit­ti­ma bian­co
• Val di Cor­nia Campiglia Marit­ti­ma ris­er­va
• Val di Cor­nia Campiglia Marit­ti­ma rosato
• Val di Cor­nia Campiglia Marit­ti­ma rosso
• Val di Cor­nia Piom­bi­no bian­co
• Val di Cor­nia Piom­bi­no ris­er­va
• Val di Cor­nia Piom­bi­no rosato
• Val di Cor­nia Piom­bi­no rosso
• Val di Cor­nia rosato
• Val di Cor­nia rosso
• Val di Cor­nia rosso ris­er­va
• Val di Cor­nia San Vin­cen­zo bian­co
• Val di Cor­nia San Vin­cen­zo ris­er­va
• Val di Cor­nia San Vin­cen­zo rosato
• Val di Cor­nia San Vin­cen­zo rosso
• Val di Cor­nia Suvere­to bian­co
• Val di Cor­nia Suvere­to ris­er­va
• Val di Cor­nia Suvere­to rosato
• Val di Cor­nia Suvere­to rosso
• Valdichi­ana
• Valdichi­ana bian­co vergine
• Valdichi­ana bian­co vergine friz­zante
• Valdichi­ana Chardon­nay
• Valdichi­ana Grechet­to
• Valdichi­ana rosato
• Valdichi­ana rosso
• Valdichi­ana San­giovese
• Valdichi­ana spumante
• Valdichi­ana Vin San­to
• Valdichi­ana Vin San­to ris­er­va
• Vin San­to del Chi­anti prodot­to nelle province di Arez­zo, Firen­ze, Pisa, Pis­toia, Pra­to e Siena
• Vin San­to del Chi­anti Clas­si­co prodot­to nelle province di Firen­ze e Siena
• Vin San­to del Chi­anti Clas­si­co Occhio di Per­nice‏
• Vin San­to di Carmignano
• Vin San­to di Carmignano Occhio di Per­nice
• Vin San­to di Carmignano Occhio di Per­nice ris­er­va
• Vin San­to di Carmignano ris­er­va‏
• Vin San­to Mon­tepul­ciano prodot­to nel­la provin­cia di Siena
• Vin San­to Mon­tepul­ciano Occhio di Per­nice
• Vin San­to Mon­tepul­ciano ris­er­va

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