Vitigno Falanghina

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Il vit­ig­no Falanghi­na deri­va prob­a­bil­mente da antichi cep­pi gre­co-bal­cani­ci e sem­bra dovere il suo nome al suo por­ta­men­to espan­so, per cui tradizional­mente veni­va lega­ta a pali di sosteg­no det­ti “falan­ga”, da cui Falanghi­na, ossia “vite sor­ret­ta da pali”.

Il vit­ig­no Falanghi­na era qua­si sta­to abban­do­na­to durante i sec­oli poi, essendo uno dei vit­ig­ni non attac­cati dal­la fil­lossera, è sta­to riva­l­u­ta­to e spes­so viene all­e­va­to su piede fran­co. La sua colti­vazione si estende su un’area pari al 5% dell’intera super­fi­cie vita­ta del­la regione Cam­pa­nia. Le zone a mag­giore vocazione sono il San­nio Ben­even­tano i Campi Fle­grei e la zona del Caser­tano.

Negli anni ’60 indagi­ni sul DNA han­no dimostra­to che in realtà esistono due vit­ig­ni geneti­ca­mente dis­tin­ti : il falanghi­na ben­even­tana e il falanghi­na fle­grea. In realtà però la sto­ria del­la pri­ma è rel­a­ti­va­mente recente e si con­fonde per molti sec­oli con la sto­ria del­la sec­on­da , che è insieme all’aglian­i­co uno dei più antichi vit­ig­ni cam­pani , ivi impor­ta­to da coloni gre­ci.

Anche l’e­ti­molo­gia sem­bra avere orig­i­ni clas­siche , facen­do derivare il ter­mine falanghi­na ( e le sue attuali inf­les­sioni dialet­tali come falenghi­na , fal­l­enghi­na , fal­langhi­na , fal­lanchi­na o falanchi­na ) dal sostan­ti­vo lati­no falan­gae , che indi­ca­va i pali di sosteg­no dei vigneti.

La Falanghi­na ben­even­tana , come dice il nome stes­so , è dif­fusa prin­ci­pal­mente in provin­cia di Ben­even­to dove è nota anche coi nomi di falanghi­na ver­ace. La Falanghi­na Fle­grea ha invece dif­fu­sione più ampia e si può trovare in tut­ta la Cam­pa­nia , fino al Molise e in alcune zone con­fi­nan­ti del­la Puglia , dove viene det­ta anche falanghi­na mas­col­i­na.

Carat­ter­is­tiche del Grap­po­lo : il grap­po­lo di falanghi­na fle­grea è medi­a­mente grande , arri­va a pesare intorno ai 200 gram­mi ed è di for­ma con­i­ca o cilin­dri­ca , rara­mente ala­to. Invece il falanghi­na ben­even­tana è più fre­quente­mente dota­to di un’ala , che dis­tingue visi­va­mente le due tipolo­gie , oltre che per la for­ma ellit­ti­ca del­l’a­ci­no , che nel­la falanghi­na fle­grea si avvic­i­na più a una sfera rego­lare.

Oltre ad essere vini­fi­ca­ta come monovit­ig­no la falanghi­na rap­p­re­sen­ta il vit­ig­no base di molti vini di pre­gio del­la regione Cam­pa­nia. La falanghi­na ben­even­tana è imp­ie­ga­ta nelle DOC Taburno , Guardi­o­lo , San­nio e Solopaca. La falanghi­na fle­grea viene imp­ie­ga­ta nelle DOC Campi Fle­grei , Capri , Peniso­la Sor­renti­na , Lacry­ma Christi bian­co e Cos­ta d’A­mal­fi.

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