vitigno timorasso

Home  /  Vitigno  /  vitigno timorasso

Vitigno a bacca bianca iscritto nel registro dei vitigni italiani nel 1970. Nel periodo pre-fillossera era molto coltivato in provincia di Alessandria, nelle colline Tortonesi ,e veniva utilizzato quasi esclusivamente dalle cantine dell’astigiano e dell’oltrepo pavese in uvaggio per dare corpo ai vini bianchi locali. Utilizzato anche per il consumo immediato quale uva da tavola. Quasi scomparso a seguito dell’attacco della fillossera venne sostituito, nei reimpianti, con vitigni più produttivi e di più semplice gestione. La testardaggine e la determinazione di alcuni vignaioli del tortonese hanno riportato in auge il vitigno e ne producono un vino che, a poco a poco, va affermandosi tra i bianchi di maggior pregio. Di non elevatissima produttività per ceppo e con alte difficoltà colturali, il timorasso ripaga con le spiccate qualità del vitigno e l’ altissima propensione all’invecchiamento dei vini . Il grappolo si presenta con grandezza superiore alla media ( sui 20-30 cm) di compattezza media con acino medio-grande, buccia pruinosa, di colore verde-giallo abbastanza spessa e polpa succosa e leggermente carnosa di sapore neutro. I vinaccioli prevalentemente in numero di 2 per acino, grandezza mezzana, piriformi. I circa 130 ettari di coltivazione nazionale, che non incidono sulle percentuali di coltivazione totale delle uve da vino,si trovano in massima parte in Piemonte, provincia di Alessandria ed è ammesso unicamente nel disciplinare doc “ Colli Tortonesi”. Predilige terreni collinari non troppo fertili né troppo umidi.

Articoli Recenti