Vitigno Cabernet Franc

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Il caber­net franc, è un vit­ig­no di orig­ine bor­dolese e più pre­cisa­mente del­la zona del­la Giron­da, prob­a­bil­mente deriva­to dal­la vari­età Vitis Bituri­ca.
Con­trari­a­mente al cug­i­no caber­net sauvi­gnon, non è molto dif­fu­so nel mon­do, anche se si sta affer­man­do in Pae­si come la Cal­i­for­nia, l’Argentina, l’Australia e la Nuo­va Zelan­da. A dif­feren­za del cug­i­no, il caber­net franc non si adat­ta bene dap­per­tut­to, predili­gen­do il fred­do e paten­do i cli­mi cal­di. Ha però una buona resisten­za alle malat­tie.
Gli aci­ni sono di diver­sa grandez­za per la dif­fi­coltà di impol­li­nazione, men­tre la buc­cia è di col­ore blu-nero e molto pru­inosa.
Gen­eral­mente da un vino meno col­orato e meno tan­ni­co rispet­to al caber­net sauvi­gnon, e ha una longevità infe­ri­ore. Come il cug­i­no esprime i tipi­ci pro­fu­mi veg­e­tali, di orti­ca e peper­one.
E’ spes­so con­fu­so con il carmenere, ma si trat­ta di due vit­ig­ni dif­fer­en­ti, come è sta­to evin­to dal pro­fes­sor Scien­za nel­la zona del­la Fran­ci­a­cor­ta (fugan­do i dub­bi di Mau­r­izio Zanel­la, che non ottene­va i risul­tati desiderati da quelle che lui ritene­va essere piante di caber­net franc) e anche in Cile, dove il carmenere è un po’ il vit­ig­no nazionale.
In Fran­cia si è impos­to con suc­ces­so in Loira e nel Libour­nais, soprat­tut­to nelle zone di Saint Emil­ion e Pomerol.
In Italia si tro­va preva­len­te­mente in Lom­bar­dia, in Friuli-Venezia Giu­lia e in Trenti­no.
E’ pre­sente in Spagna (e forse proviene pro­prio dai Pae­si Baschi ) e nel­la zona ori­en­tale dell’Europa. E’ il vit­ig­no a bac­ca rossa più a nord in asso­lu­to colti­va­to in Europa.
Nel­la zona deIla Loira, det­ta il gia­rdi­no di Fran­cia, ci sono 600 chilometri di vigneti, con una vas­ta dif­feren­zi­azione di vari­età, di vini e di ter­reni. Il caber­net franc viene colti­va­to spe­cial­mente nel­la parte cen­trale, più pre­cisa­mente nelle AOC Chi­non, Anjou, Saumur, Saumur-Champigny, Bour­gueil e Saint Nico­las de Bour­gueil.
Nel bor­dolese le zone più vocate sono Saint Emil­ion e Pomerol, dove il ter­reno è tale che le radi­ci del­la piante scen­dano almeno di sei metri in pro­fon­dità per cer­care sostanze nutri­tive.

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