CONSORZIO TUTELA VINO LESSINI DURELLO

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Calice_Durello

Il Consorzio Tutela Vino Lessini Durello, nasce nel 2000, con la volontà di vigilare sulla qualità del Lessini Durello Doc. Prodotto dal vitigno autoctono Durella, il Lessini Durello Doc si è guadagnato un posto di prestigio nel gotha della spumantistica veneta. Un vino che prevede due diverse tipologie: il metodo Charmat e il metodo classico,  più fruttato e fragrante il primo, più strutturato, pastoso e complesso il secondo, ma entrambi caratterizzati da quella viva acidità e da quella persistenza olfattiva che li rendono particolarmente duttili e apprezzati sia come aperitivo sia per accompagnare il pasto.

Il Lessini Durello doc è uno spumante che racchiude nel calice tutte le caratteristiche del terroir di origine, coincidente con i rilievi vulcanici dei monti Lessini, e tutte le peculiarità di un’uva bianca – la Durella – fortemente acidula e con una buccia ricca di tannini. A ribadire il forte legame tra uva, vino e territorio di produzione, c’è l’antica storia del vitigno Durella, autoctono e noto da queste parti fin dal Medioevo, quando compare, con il nome Durasena, negli Statuti della comunità di Costozza del 1290. Più di sette secoli di tradizione, dunque, evidenziano la forte vocazione vinicola di quest’area collinare che nei documenti storici relativi all’agricoltura viene spesso citata cometerra cum vineis. Nel XVIII secolo la Durella è già ampiamente diffusa nel Vicentino e sul versante orientale del territorio veronese, anche se le tecniche di viticoltura e vinificazione appaiono ancora a un livello base. Col tempo i produttori hanno affinato metodi di coltivazione e di spumantizzazione sempre migliori, in grado di valorizzare al massimo le potenzialità del territorio e della Durella. Il crescente successo del vino ha portato alla creazione della doc Lessini e Durello, nata nel 1988, e alla successiva scorporazione del Lessini Durello come doc autonoma, riconosciuta nel 2011.

Zona di produzione

L’area di questa denominazione si estende sui monti Lessini orientali per una superficie di oltre 30mila ettari, a cavallo tra le province di Verona e Vicenza. La zona comprende i comuni di Vestenanova e San Giovanni Ilarione e parte del territorio dei comuni di Montecchia di Crosara, Roncà, Cazzano di Tramigna, Tregnago, Badia e Calavena, in provincia di Verona; per la provincia  di Vicenza i comuni interessati sono Arzignano, Castelgomberto, Chiampo, Brogliano, Gambugliano, Trissino e in parte Cornedo, Costabissara, Gambellara, Isola Vicentina, Malo, Marano Vicentino, Monte di Malo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino, San Vito di Leguzzano, Schio e Zermeghedo.

Vitigni e caratteristiche organolettiche

Questo spumante si ricava per almeno l’85% dall’uva Durella, con eventuale aggiunta, fino a un massimo del 15%, dei vitigni Garganega, Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Nero. Il Lessini Durello può essere prodotto per fermentazione naturale a mezzo autoclave – metodo Charmat – o ricorrendo alla rifermentazione in bottiglia secondo il metodo classico – con permanenza del vino sui lieviti per almeno 36 mesi – e può essere commercializzato nelle tipologie extra brut, brut, extra dry, dry e demisec. Il Lessini Durello doc Spumante metodo Charmat, ideale per chi cerca morbidezza e freschezza aromatica, ha una spuma fine e persistente, un colore giallo paglierino con tenui riflessi verdognoli e un profumo delicato, caratteristico e lievemente fruttato, con profumi di mela renetta e agrumi gialli. Il Lessini Durello doc Spumante Riserva – ossia il metodo classico – ha una spuma fine e persistente, un colore giallo paglierino più o meno carico e un odore caratteristico con delicati profumi di lievito e crosta di pane. Le gradazioni alcoliche minime previste dal disciplinare sono pari rispettivamente all’11% e al 12%.

Accostamenti a tavola

Adorabile spumante da aperitivo, il Lessini Durello doc si presta ad accompagnare anche tutto il pasto, a cominciare dagli antipasti: sia che si tratti di finger food o stuzzicherie da buffet come verdure in pastella, olive ascolane, tartine e sfogliatine, sia che lo si accosti a un generoso tagliere di salumi e formaggi, fra i quali non possono mancare la Soppressa Vicentina, l’Asiago, il Piave fresco e la Casatella trevigiana. Fra i primi predilige i piatti a base di pesce – anguille, crostacei, aragoste, astici e scampi –, ma si trova perfettamente a suo agio con ravioli, minestre di verdure, crespelle ripiene e risotti, specie quello al radicchio di Verona mantecato al Monteveronese. Fra isecondi esprime una grande versatilità: da un buon piatto di uova e asparagi al tradizionale baccalà alla Vicentina, dalle lumache in umido alle verdure, dalle carni bianche alle semplici frittate; il metodo classico, inoltre, si può abbinare a preparazioni più saporite come arrosti, cotechino e trippa in umido. Si serve fresco, a una temperatura compresa fra i 6° e gli 8° C, in calici tipo flûte.

Curiosità

Il nome Durella sembra derivi da Durasena, termine con il quale il vitigno era noto nel Medioevo e che deriverebbe a sua volta dal latino durus acinus, riferimento esplicito alle qualità di spessore e compattezza della buccia tipiche di quest’uva. 

ALTRI VINI DAI MONTI LESSINI

La Denominazione Lessini Durello nasce per tutelare specificamente i nostri spumanti autoctoni che sono il gioiello del territorio ed i suoi ambasciatori nel mondo. Le nostre valli esprimono comunque altri vini che rientrano in una diversa denominazione d’origine: Monti Lessini.

Essa comprende innanzitutto il Monti Lessini Durello DOC: il volto tradizionale del Durello, che non viene spumantizzato, ma possiede tutta la grinta, il dinamismo, il carattere che rendono questo vino unico: struttura piacevolmente acidula, schietta mineralità vulcanica e una trama tannica che ne fanno un bianco di struttura, con ottime prospettive di invecchiamento.

L’uva Durella non poteva non incontrare poi la tradizione secolare dell’appassimento, dando origine ad un passito non convenzionale: il Monti Lessini Durello Passito DOC. Dorato, con intenso bouquet di frutta passa e miele, dolce ed immediatamente fresco, vibrante e di morbida astringenza: proiettato nella dimensione dinamica e cangiante della conversazione.

Sui Monti Lessini con l’autoctona Durella convivono ovviamente anche altre cultivar locali e internazionali: Garganega, Chardonnay, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot Nero, vitigni che hanno trovato determinate aree dove esprimere pienamente le loro caratteristiche varietali, ma con schietto accento territoriale.

Nel Monti Lessini Bianco DOC tutte queste varietà possono rientrare secondo l’interpretazione del terroir di ciascun produttore, dando luogo vini più freschi e fruttati o invece di maggior struttura e complessità. Per questo abbiamo lasciato in etichetta solo il territorio: il denominatore comune di tutti i vini Monti Lessini.

Il Monti Lessini Pinot Nero DOC nasce da un vitigno molto differente dalla Durella, ma per certi aspetti anche molto simile. Il Pinot Nero infatti è per eccellenza vino dalla personalità non convenzionale. Sarà per questo che più di un produttore di Durello se n’è innamorato, lanciandosi in questa sfida dal profumo pungente di piccoli frutti di bosco.

 

 

 

Consorzio Tutela Vino Lessini Durello
Vicolo Mattielli, 11 – 37038 SOAVE (Verona)
tel.045 7681578 – fax 045 6190306
email: consorzio@montilessini.com
P.Iva 02864630237

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