Expo 2015

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Sve­lati i con­tenu­ti espos­i­tivi del Padiglione Italia all’Expo 2015: un rac­con­to emozio­nante e attrat­ti­vo all’insegna dell’orgoglio del­la nuo­va iden­tità ital­iana

AlberoVita5-1Un grand tour tra le eccel­len­ze del nos­tro Paese, che nel 2015 invoglierà a vis­itare l’Italia intera. Un per­cor­so tra pas­sato e futuro, arte e cul­tura, scien­za e svilup­po sosteni­bile. Così l’Italia inter­preterà il tema dell’Expo “Nutrire il piane­ta, Ener­gia per la vita” pun­tan­do sulle “poten­ze ital­iane” che sono la vera ener­gia vitale per far ger­mogliare il “Vivaio”. Sim­bo­lo icon­i­co del­la nuo­va iden­tità ital­iana sarà l’Albero del­la Vita.

 

 

Pre­sen­ta­to oggi in Tri­en­nale il per­cor­so espos­i­ti­vo del Padiglione Italia all’Expo 2015 e il pro­gram­ma di inizia­tive ispi­rati al tema “Vivaio Italia”. Dopo il suc­ces­so dei pri­mi due even­ti – DISEGNARE L’ITALIA, svoltosi a novem­bre 2012, in cui furono pre­sen­tati il con­cept del Padiglione Italia e il con­cor­so inter­nazionale di prog­et­tazione di Palaz­zo Italia, e COSTRUIRE L’ITALIA, svoltosi ad aprile 2013, in cui fu proclam­a­to il vinci­tore del con­cor­so – con­tin­ua il per­cor­so di avvic­i­na­men­to del nos­tro Paese all’Expo 2015.

Il tema “Nutrire il Piane­ta, Ener­gia per la Vita” è per eccel­len­za un tema ital­iano. La nos­tra iden­tità si con­no­ta infat­ti da sem­pre come espres­sione di qual­ità del­la vita. La sto­ria delle pro­duzioni ali­men­ta­ri, del­la trasfor­mazione delle tec­niche e degli stru­men­ti doc­u­men­ta la rara coni­ugazione di qual­ità e effi­cien­za, eccel­len­za e equi­lib­rio. La sto­ria del­la pro­duzione ali­menta­re ital­iana è la sto­ria di una capac­ità di mar­care una dif­feren­za qual­i­ta­ti­va che mette a frut­to le ide­ali con­dizioni bio­cli­matiche con una sagace intrapre­sa cre­ati­va. I marchi di qual­ità di prodot­to per i quali l’Italia è nota nel mon­do saran­no parte del con­tenu­to del rac­con­to che l’Italia farà di sé all’Expo: non solo un saper fare, ma un saper fare la dif­feren­za, trasfor­mare il lavoro in con­tenu­to cre­ati­vo e gli stru­men­ti in mezzi espres­sivi ed esteti­ci.

Anche le tradizioni ali­men­ta­ri ital­iane si pre­sen­tano come pat­ri­mo­nio comune di iden­tità cul­tur­ale: il loro radica­men­to ter­ri­to­ri­ale, i loro con­no­tati speci­fi­ci, in relazione alle varie fasi storiche del Paese e alla capac­ità di trasfor­mazione di influs­si esterni, cul­ture e saperi, ha dato luo­go a una delle diete più riconosci­bili nel mon­do, ma anche più uni­ver­sale, per val­ori nutrizion­ali, per equi­lib­rio salutare e qual­ità sen­so­ri­ali.

L’Italia all’Expo intende esporre questo che è nel con­tem­po un pat­ri­mo­nio mate­ri­ale e imma­te­ri­ale, come ha sanci­to l’UNESCO nel riconosci­men­to del­la Dieta Mediter­ranea come pat­ri­mo­nio dell’umanità.

Chi ver­rà all’Esposizione Uni­ver­sale tro­verà nel­la parte­ci­pazione ital­iana un’anteprima del suo domani: in questo eccel­len­ze agroin­dus­tri­ali: nel gus­to e nel­la tec­nolo­gia che ne è alla base.

Ali­men­tazione-Salute-Benessere è il tri­nomio di valen­za asso­lu­ta che il mon­do riconosce essere decisa­mente con­nat­u­ra­to nel­la tradizione e nel­lo svilup­po eco­nom­i­co del nos­tro Paese. Lun­go questo per­cor­so si sta costru­en­do una griglia di con­tenu­ti sec­on­do una log­i­ca di edu­taine­ment, che pos­sa essere attrat­ti­va rispet­to al pub­bli­co sti­ma­to di 20 mil­ioni di vis­i­ta­tori, e al tem­po stes­so in gra­do di veico­lare mes­sag­gi di carat­tere sci­en­tifi­co, politi­co e cul­tur­ale con rig­ore e alto pro­fi­lo.

“Gli obi­et­tivi che vogliamo rag­giun­gere con il Padiglione Italia sono numerosi”, affer­ma Diana Brac­co,” vogliamo raf­forzare la nos­tra vocazione tur­is­ti­ca, aven­do come obi­et­ti­vo la val­oriz­zazione dell’intero sis­tema Paese, vogliamo poten­ziare gli stru­men­ti al servizio dell’internazionalizzazione dei prodot­ti agroal­i­men­ta­ri val­oriz­zan­do e tute­lando i marchi e le qual­ità ital­iane, vogliamo col­le­gare sem­pre meglio le pro­prie start-up ai cir­cuiti inter­nazion­ali di scien­za, ricer­ca e tec­nolo­gia, vogliamo Inte­grare l’I­talia-museo con l’I­talia- lab­o­ra­to­rio, vogliamo offrire al mon­do una visione forte del­la qual­ità ital­iana per la salute e lo stile di vita e vogliamo, infine, riaf­fer­mare il con­trib­u­to stra­or­di­nario che l’I­talia darà a ques­ta Espo­sizione Uni­ver­sale restituen­do fidu­cia e orgoglio ai cit­ta­di­ni a iniziare dai più gio­vani”.

Mar­co Balich ha pre­sen­ta­to i con­tenu­ti del Padiglione Italia ispi­rati al con­cept del Vivaio, la metafo­ra che l’I­talia ha scel­to per rispon­dere alla grande sfi­da di EXPO 2015 “Nutrire il piane­ta, energie per la vita”. L’I­talia vuole dare il pro­prio con­trib­u­to offren­do le pro­prie energie più gio­vani e vitali, figlie e figli di un sapere mil­lenario, di una cul­tura che rende il nos­tro Paese pro­tag­o­nista, da sem­pre e su scala glob­ale, intorno ai temi del­la nutrizione e del­la sosteni­bil­ità. Il Padiglione Italia sarà la sede di un viag­gio alle­gori­co che pun­ta a coin­vol­gere e appas­sion­are i vis­i­ta­tori tramite il ricor­so a un approc­cio sim­bol­i­co ed alla scop­er­ta delle risposte dell’Italia ai temi di Expo.

“Vi abbi­amo rac­con­ta­to quel­la che presto diven­terà la nos­tra Casa, la casa dell’identità ital­iana”, ha affer­ma­to Mar­co Balich. “Il Padiglione Italia sarà uno spazio grande e ric­co di sti­moli sui temi dell’esposizione uni­ver­sale. Sarà un lavoro sull’identità ital­iana e sulle poten­ze che vogliamo esprimere in una ten­sione riv­ol­ta preva­len­te­mente al futuro. Abbi­amo volu­to immag­inare il Padiglione Italia come un viag­gio diver­tente attra­ver­so luoghi, sto­rie, rac­con­ti, provo­cazioni con la voglia di emozionare tut­ti , e sti­mo­lare una rif­les­sione sul ruo­lo dell’Italia nel mon­do: l’obiettivo nos­tro è infondere un sen­ti­men­to di orgoglio per il nos­tro Paese. ” ha con­clu­so Balich, “ Chi ver­rà a vis­itar­ci, vedrà anche la nos­tra icona: una grande strut­tura che rap­p­re­sen­ta l’Albero del­la Vita, un albero che rac­coglie i nos­tri semi migliori e li por­ta in alto, per offrir­li a tut­to il mon­do”.

Balich ha sve­la­to anche il per­cor­so che i vis­i­ta­tori svol­ger­an­no lun­go il Car­do, un viale pavi­men­ta­to largo 35 metri e lun­go 325 metri che ospiterà una molteplic­ità di attiv­ità espos­i­tive ed isti­tuzion­ali che vogliono rap­p­re­sentare la vari­età e la ric­chez­za dell’Italia. Il Car­do ospiterà: un’installazione leg­gera e “intel­li­gente”, fruibile anche attra­ver­so un’app, che gui­da alla scop­er­ta delle ric­chezze del Padiglione; 6 stazioni-fer­mate, dis­eg­nate da Dante Fer­ret­ti, con ingre­di­en­ti-icone di una ricetta ital­iana; una scultura/installazione raf­fig­u­rante la boc­ca di un uomo, por­ta di ingres­so alla mostra-espo­sizione sul tema del “cibo dei desideri”, che appro­fondirà la relazione tra cibo-ali­men­tazione-salute-benessere.

Balich ha inoltre rac­con­ta­to i con­tenu­ti del per­cor­so espos­i­ti­vo di Palaz­zo Italia, in cui il vis­i­ta­tore sarà coin­volto in un’esperienza immer­si­va ad alto con­tenu­to sim­bol­i­co ed emozionale per com­pren­dere ed esplo­rare l’essenza del sig­ni­fi­ca­to di iden­tità ital­iana. In questo per­cor­so il vis­i­ta­tore avrà l’opportunità di ammi­rare opere d’arte, come “La Vuc­ciria” di Rena­to Gut­tuso, scul­ture e instal­lazioni volte a evo­care la forza propul­si­va del nos­tro Paese e a met­tere in sce­na le nos­tre quat­tro poten­ze :

-              la poten­za del saper fare: uno spet­ta­co­lo inter­at­ti­vo che rac­con­ta le donne e gli uomi­ni impeg­nati, ogni giorno, nel ren­dere la nos­tra ter­ra ric­ca e pro­dut­ti­va;

-              la poten­za del­la bellez­za: tur­is­mo, qual­ità del­la vita, pae­sag­gi d’I­talia;

-              la poten­za del lim­ite: sto­rie di per­sone, nor­mali e stra­or­di­nar­ie, che han­no vin­to battaglie con­tro pic­cole e gran­di avver­si­tà, trasfor­man­do gli osta­coli in idee che cam­bier­an­no il nos­tro futuro;

-              la poten­za del futuro: una ser­ra del­la bio­di­ver­si­tà ital­iana, dove ogni seme rac­con­ta una sto­ria di iden­ti­tà e ric­chez­za veg­e­tale.

Mar­co Balich ha infine illus­tra­to il prog­et­to “l’Albero del­la vita”, una strut­tura inter­at­ti­va, alta 35 metri in leg­no e acciaio. Una figu­ra icon­i­ca, forte­mente ital­iana e al tem­po stes­so pre­sente in molte cul­ture e anche nel­l’im­mag­i­nario cin­e­matografi­co; un sim­bo­lo che rac­coglie i semi migliori del­la nos­tra Italia e li por­ta in alto, sulle sue fronde, per poi offrir­li a tut­to il mon­do. L’Albero del­la Vita, oltre a ospitare molti even­ti pre­sen­ti nel ric­co palinses­to del Padiglione, si trasformerà al trascor­rere delle ore, cre­an­do uno stra­or­di­nario show inter­at­ti­vo di luci, col­ori e musi­ca.

Al ter­mine del­la pre­sen­tazione sono com­in­ci­ate le attiv­ità legate al tema del Vivaio, ed è sta­ta offer­ta un’anticipazione dei numerosi even­ti a cui potran­no parte­ci­pare i vis­i­ta­tori dal pri­mo mag­gio al 31 otto­bre 2015. Coer­ente­mente con il tema del Vivaio, i pro­tag­o­nisti degli appun­ta­men­ti pomerid­i­ani sono sta­ti i bam­bi­ni delle scuole, le start up e i gio­vani del Con­ser­va­to­rio di Milano.

“Vivaio Scuo­la — dalle ore 14.00 alle 16.00, pres­so la Tri­en­nale Lab e il Gia­rdi­no, lab­o­ra­tori con­dot­ti dal Dipar­ti­men­to di edu­cazione del­la Collezione Peg­gy Guggen­heim, dal­la Soci­età ital­iana di Ortodonzia e da Move Lab.

Vivaio imp­rese — dalle ore 16.00 alle 17.00, pres­so il Teatro Agorà, pre­sen­tazione di sei gio­vani imp­rese introdotte da Ital­i­a­camp.

Vivaio Cul­tura – dalle ore 18.00 alle 19.00, pres­so il Salone d’Onore, i gio­vani del Con­ser­va­to­rio di Milano nelle for­mazioni Orches­tra d’archi e Jazz Ensem­ble si sono esi­biti in opere di Giuseppe Ver­di e Monk, Min­gus e oltre.

Il grande appun­ta­men­to “Rac­con­tare l’Italia” si è con­clu­so con “Vivaio Enogas­tro­nom­i­co” aper­i­ti­vo e dj set pres­so il Gia­rdi­no del­la Tri­en­nale.

Alla pre­sen­tazione “Rac­con­tare l’Italia” sono inter­venu­ti Mau­r­izio Mar­ti­na, Min­istro delle politiche agri­cole e fore­stali, Fab­rizio Sala, Sot­toseg­re­tario all’Expo 2015, Car­lo San­gal­li, Pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio di Milano, Giuseppe Sala, Com­mis­sario Uni­co del­e­ga­to del Gov­er­no per Expo 2015 e Ammin­is­tra­tore Del­e­ga­to per Expo 2015 SpA, Diana Brac­co, Com­mis­sario Gen­erale di Sezione per il Padiglione Italia e Pres­i­dente di Expo 2015 SpA e Mar­co Balich, Diret­tore Artis­ti­co di Padiglione Italia e Pres­i­dente di Balich World­wide Shows.

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Pubblicato: 30 Maggio 2014

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Categoria: Blog, Eventi

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