“I GRANDI BIANCHI DELL’ALTO ADIGE”

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“I GRANDI BIANCHI DELL’ALTO ADIGE”: FOCUS SU PINOT BIANCO, SAUVIGNON E GEWÜRZTRAMINER

Tre stra­or­di­nari vit­ig­ni ci han­no nar­ra­to la qual­ità, l’eleganza, la tradizione del ter­ri­to­rio altoatesino, i suoi micro­cli­mi, le sapi­en­ti cure dei suoi viti­coltori e la sua evoluzione eno­log­i­ca

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Pinot Bian­co, Sauvi­gnon Blanc e Gewurz­tramin­er, tre vit­ig­ni che ben rap­p­re­sen­tano questo stra­or­di­nario ter­ri­to­rio, cul­la di vini bianchi che spic­cano per ele­gan­za, finez­za e per­son­al­ità. Due gior­nate, la pri­ma a Bologna il 5 otto­bre e poi Roma il 6 otto­bre, han­no vis­to oltre 600 vis­i­ta­tori e centi­na­ia di bot­tiglie stap­pate. È questo il bilan­cio delle ultime tappe de “I gran­di bianchi dell’Alto Adi­ge”, il ban­co di assag­gio itin­er­ante orga­niz­za­to dal Con­sorzio Vini Alto Adi­ge.
 
Questi tre vit­ig­ni sono sta­ti i pro­tag­o­nisti indis­cus­si dei due appun­ta­men­ti ded­i­cati alla pro­duzione vitivini­co­la di un ter­ri­to­rio affasci­nante, incas­to­na­to ai pie­di delle Alpi ital­iane e carat­ter­iz­za­to da un’ampia vari­età di micro­cli­mi e di ter­reni, al quale è riconosci­u­ta la capac­ità di dar vita a vini bianchi di par­ti­co­lare pre­gio. Nel ban­co di assag­gio allesti­to nelle due cit­tà, pres­so l’Hotel AC Bologna by Mar­riott e l’A.Roma Lifestyle Hotel, sono state pre­sen­tate 45 etichette, servite con maes­tria e pro­fes­sion­al­ità dai som­me­li­er del­la Asso­ci­azione Ital­iana Som­me­li­er, part­ner dell’appuntamento.
 
L’even­to capi­toli­no, dove ho avu­to l’op­por­tu­nità di parte­ci­pare, è sta­to un’occasione uni­ca per appro­fondire e tastare il pol­so di quel­lo che è oggi l’universo “bian­chista” altoatesino. Ris­er­va­to in antepri­ma ad oper­a­tori e soci AIS, un ban­co di assag­gio con 45 etichette in degus­tazione per cias­cuno dei tre vit­ig­ni dove sono sta­ti pro­pos­toti 15 vini di grande per­son­al­ità in cui tut­to il pat­ri­mo­nio eno­cul­tur­ale è sta­to ben rap­p­re­sen­ta­to dai ref­er­en­ti del Con­sorzio e da tre pro­dut­tori del ter­ri­to­rio: Karl Gumpold (Cas­tel Sal­legg), Doris Schmied­hofer (Colteren­zio) e Ines Gio­vanett (Castelfed­er), che fan­no parte delle 150 can­tine del Con­sorzio Vini Alto Adi­ge.
 
Trat­to saliente che dal­la degus­tazione è sta­ta la capac­ità di questi tre vit­ig­ni, di dar vita a vini fini ed ele­gan­ti, che soli­ta­mente ven­gono con­sumati entro pochi anni dal­la immis­sione sul mer­ca­to ma che possiedono un impor­tante poten­ziale evo­lu­ti­vo solo parzial­mente esplorato. È sta­to pro­prio questo il tema chi­ave del ban­co di assag­gio ris­er­va­to alla stam­pa, che ha offer­to a noi gior­nal­isti del set­tore, la pos­si­bil­ità di degustare quindi­ci etichette di due annate diverse. Una oppor­tu­nità ide­ale per sco­prire quali sor­p­rese pos­sono ris­er­vare Pinot Bian­co, Sauvi­gnon e Gewürz­tramin­er quan­do i vini che ne derivano ven­gono las­ciati a riposare in con­dizioni otti­mali per qualche anno in bot­tiglia.
 
La sto­ria di una stra­or­di­nar­ia regione è sta­ta comu­ni­ca­ta attra­ver­so la del­i­catez­za espres­si­va e grande inci­siv­ità aro­mat­i­ca del Pinot Bian­co delle zone di Andri­ano, Cal­daro, Ter­meno, Magrè, Salorno e Bolzano, dal pro­fu­mo di erba fal­ci­a­ta dal tipi­co trat­to acidu­lo del Sauvi­gnon colti­va­to sulle ele­vate alture del­la Valle dell’Adige, Oltr­a­di­ge, Bas­sa Atesina e con­ca di Bolzano e dal vas­to bou­quet aro­mati­co del Gewürz­tramin­er recu­per­a­to dall’oblio del tem­po e oggi eccel­len­za vini­co­la, colti­va­to soprat­tut­to nel­la Bas­sa Atesina a Ter­meno e Cor­tac­cia e in alcune altre par­ti dell’Alto Adi­ge dove sono pre­sen­ti ter­reni argillosi e cal­carei. 
 
“Cre­di­amo che per far conoscere e apprez­zare le carat­ter­is­tiche del­la pro­duzione vitivini­co­la del nos­tro ter­ri­to­rio, la scelta migliore sia quel­la di las­cia­re la paro­la ai vini” ha com­men­ta­to il Diret­tore Mar­ket­ing del Con­sorzio Vini Alto Adi­ge, Wern­er Wald­both. “Con il nos­tro even­to itin­er­ante ci poni­amo l’obiettivo di pre­sentare le migliori espres­sioni di un con­nu­bio indis­sol­u­bile: da un lato le qual­ità tipiche dei tre vit­ig­ni unite alle carat­ter­is­tiche del ter­reno in cui affon­dano le pro­prie radi­ci, dall’altro la grande vari­abil­ità di micro­cli­mi cui sono esposti i vigneti e il sapi­ente lavoro dell’uomo” ha con­clu­so.

“Siamo molto feli­ci di aver potu­to col­lab­o­rare con il Con­sorzio Vini Alto Adi­ge per la buona rius­ci­ta di questo even­to” ha com­men­ta­to Annal­isa Bari­son, Pres­i­dente di Ais Emil­ia. “È opin­ione dif­fusa che i vini bianchi siano da con­sumare fres­chi e in gioven­tù, men­tre solo i rossi siano pre­dis­posti a subire un affi­na­men­to. L’appuntamento ha dato modo di smen­tire ques­ta cre­den­za: nel ban­co di assag­gio ris­er­va­to alla stam­pa, i nos­tri som­me­li­er han­no potu­to servire la stes­sa tipolo­gia di vino bian­co del­lo stes­so pro­dut­tore di annate diverse, spie­gan­do le dif­feren­ze e sfu­ma­ture che si pote­vano cogliere e rac­coglien­do la sod­dis­fazione dei vis­i­ta­tori nel­lo sco­prire l’evoluzione che questi vini han­no subito nel tem­po. All’uscita dal­la man­i­fes­tazione la paro­la più ricor­rente è sta­ta ‘scop­er­ta’. Scop­er­ta di un vino, di una anna­ta, di una can­ti­na, ma anche la scop­er­ta e nuo­va con­sapev­olez­za che i vini bianchi dell’Alto Adi­ge pos­sono evol­vere per qualche anno in bot­tiglia felice­mente”.

“Il vino bian­co tradizional­mente è vis­su­to come con­sumo imme­di­a­to. Non sem­pre però è nec­es­sari­a­mente così. In pre­sen­za di alcune con­dizioni – ad esem­pio la prove­nien­za da ter­ri­tori che godono di un cli­ma favorev­ole con for­ti escur­sioni ter­miche, con vigne posizion­ate anche in altura e un sot­to­suo­lo ric­co — vale la pena saper aspettare per apprez­zare le poten­zial­ità che un vino bian­co sa esprimere nel tem­po” ha com­men­ta­to Angel­i­ca Moset­ti, Pres­i­dente di Ais Lazio. “L’evento di oggi, con il quale siamo lieti di aver col­lab­o­ra­to, ci ha offer­to la pos­si­bil­ità di degustare etichette di Pinot Bian­co, Sauvi­gnon Blanc e Gewürz­tramin­er del 2010, 2006 e anco­ra indi­etro fino al 2003 e di toc­care con il naso e con il pala­to queste poten­zial­ità” ha con­clu­so.

Il Pinot Bian­co è carat­ter­iz­za­to da un ele­gante pro­fu­mo di mela e da una acid­ità spic­ca­ta. Viene colti­va­to preva­len­te­mente in vigneti di media alti­tu­dine, tra i 400 e i 600 metri sul liv­el­lo del mare, che si snodano su tut­to il ter­ri­to­rio altoatesino, con l’eccezione del­la Valle d’Isarco. Il Sauvi­gnon Blanc tro­va invece col­lo­cazione pref­eren­ziale sulle colline che si affac­ciano sul­la Valle dell’Adige, da Mer­a­no a Salorno. Questo anti­co vit­ig­no, introdot­to dal­la Fran­cia alla fine dell’800, in Alto Adi­ge dà orig­ine a vini dal del­i­ca­to sen­tore di orti­ca, sam­bu­co, uva spina e agru­mi.

Il Gewürz­tramin­er, che trae il suo nome dal paese di Ter­meno, gra­zie al suo bou­quet vastis­si­mo, con note di petali di rosa, garo­fani, lici e frut­ti trop­i­cali, è con­sid­er­a­to il vino aro­mati­co per eccel­len­za. La sua zona di pro­duzione pref­eren­ziale è la Bas­sa Atesina, ma tro­va spazio anche in altre aree dell’Alto Adi­ge su ter­reni argillosi e cal­carei.

 
A breve il Con­sorzio sarà inser­i­to all’in­ter­no del­la tes­ta­ta openwinemap.it.
 
 
I gran­di bianchi dell’Alto Adi­ge pre­sen­ti alla degus­tazione
 
Pinot Bian­co
 
Can­ti­na Bolzano
Pinot Bian­co Del­la­go 2014
Pinot Bian­co Del­la­go 2010
Can­ti­na Tramin
Pinot Bian­co Moriz 2014
Pinot Bian­co Moriz 2010
Cas­tel Sal­legg
Pinot Bian­co Prey 2014
Pinot Bian­co Prey 2009
Can­ti­na Ter­lano
Pinot Bian­co Vor­berg 2012
Pinot Bian­co Vor­berg 2009
Weingut Niklas
Pinot Bian­co Ris­er­va Klaser 2012
Pinot Bian­co Ris­er­va Klaser 2005
 
Sauvi­gnon 
 
Castelfed­er
Sauvi­gnon IGT delle Dolomi­ti Raif 2014
Sauvi­gnon IGT delle Dolomi­ti Raif 2009
Can­ti­na San Michele Appi­ano
Sauvi­gnon Sanct Valentin 2014
Sauvi­gnon Sanct Valentin 2009
Tenu­ta Kor­nell
Sauvi­gnon Cos­mas 2014
Sauvi­gnon Cos­mas 2007
Can­ti­na Cor­tac­cia / Kur­tasch
Sauvi­gnon Kofl 2014
Sauvi­gnon Fohrhof 2007
Can­ti­na Girlan
Sauvi­gnon Flo­ra 2013
Sauvi­gnon Flo­ra 2010
 
Gewürz­tramin­er
 
Josef Brigl
Gewürz­tramin­er Windegg 2014
Gewürz­tramin­er Windegg 2006
Can­ti­na Cal­daro
Gewürz­tramin­er Cam­pan­er 2014
Gewürz­tramin­er Cam­pan­er 2003
Can­ti­na Erste + Neue
Gewürz­tramin­er Pun­tay 2013
Gewürz­tramin­er Pun­tay 2009
Can­ti­na Colteren­zio
Gewürz­tramin­er Ati­sis 2013
Gewürz­tramin­er Ati­sis 2009
Alois Laged­er
Gewürz­tramin­er Am Sand 2012
Gewürz­tramin­er Am Sand 2004
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