L’Alsazia e la vendemmia del 2018

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L’Alsazia è sit­u­a­ta al con­fine tra Fran­cia e Ger­ma­nia, sul­la spon­da occi­den­tale del Reno ai pie­di del­la cate­na mon­tu­osa dei Vos­gi che, da un pun­to di vista fisi­co rap­p­re­sen­ta il con­fine reale per cli­ma e con­for­mazione del ter­ri­to­rio.

Con la sua super­fi­cie di soli 8 280 km² è la più pic­co­la delle regioni france­si.
Incas­to­na­ta tra le regioni del­lo Cham­pagne-Ardenne, Lore­na e le regioni tedesche del­la Rena­nia-Palati­na­to, Baden-Würt­tem­berg, Saar­land mantiene tutte le carat­ter­is­tiche oro­gra­fiche di queste ultime, tan­to da poterne essere con­sid­er­a­ta, da un pun­to di vista fisi­co, la nat­u­rale con­tin­u­azione.
Posizion­a­ta ad una lat­i­tu­dine set­ten­tri­onale qua­si estrema per la colti­vazione del­la vite favorisce la colti­vazione dei vit­ig­ni a bac­ca bian­ca tipi­ci del Cen­tro Europa come Gewurz­tramin­er, Ries­ling Renano, Pinot Gris, Pinot Blanc, e ne esalta le carat­ter­is­tiche aro­matiche.
Se le vari­età delle uve sono assim­i­l­abili a quelle del­la con­fi­nante Ger­ma­nia, da un pun­to di vista del­la vinifi­cazione ci tro­vi­amo di fronte ad una pecu­liar­ità net­ta che fa dell’Alsazia una zona vini­co­la con carat­ter­is­tiche pro­prie. Il com­ple­to svol­gi­men­to degli zuc­cheri durante la fer­men­tazione sostiene il tenore alcol­i­co pro­ducen­do un vino sec­co che mantiene un ele­gante equi­lib­rio con l’acidità tipi­ca dei vini di queste lat­i­tu­di­ni.
La super­fice vita­ta dell’Alsazia è di cir­ca 13.000 ettari ed è riconosci­u­ta dal sis­tema di qual­ità Francese come zona di Appel­la­tion d’O­rig­ine Côn­trolée (AOC). La pro­duzione è qua­si com­ple­ta­mente (95%) di uve a bac­ca bian­ca; l’uva a bac­ca rossa più prodot­ta è il Pinot Nero, pre­sente, in purez­za o in uvag­gio con lo Chardon­nay, nel­la mag­gior parte degli spuman­ti meto­do clas­si­co Cré­mant d’Al­sace.
Carat­ter­is­ti­ca uni­ca per la leg­is­lazione francese, tut­ti i vini apparte­nen­ti all’Al­sace AOC pos­sono riportare in etichet­ta il nome del­l’u­va con cui sono sta­ti prodot­ti. La men­zione di Grand Cru, il liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo più ele­va­to, spet­ta ai vini prodot­ti con le uve rac­colte in 50 local­ità speci­fiche e sot­to­poste a norme di vinifi­cazione più rigide. Altre indi­cazioni di cui i vini Alsaziani pos­sono recare men­zione in etichet­ta sono: Ven­dan­ge Tar­dive( uve rac­colte con qualche set­ti­mana di ritar­do) e Sélec­tion de Grains Nobles (da selezione di aci­ni spes­so attac­cati da Botry­tis Cinerea). In entrambe i casi si trat­ta di vini dol­ci nobili.
La vendem­mia del 2018 in Alsazia è ter­mi­na­ta all’inizio del mese di novem­bre e sen­za dub­bio il 2018 resterà negli annali, sia per le con­dizioni cli­matiche poco comu­ni che han­no scan­di­to l’anno, sia per lo svol­gi­men­to e la qual­ità del­la rac­col­ta.
La ger­mogli­azione è sta­ta più tar­di­va rispet­to agli anni prece­den­ti, men­tre la fior­it­u­ra è sta­ta molto rap­i­da e pre­coce (fine mag­gio), sot­to­lin­e­an­do la pre­coc­ità stes­sa dell’annata. Il fat­tore più mar­cante, nonos­tante le pre­cip­i­tazioni ele­vate, è sta­to lo sta­to san­i­tario, preser­va­to in maniera per­fet­ta. L’estate ha vis­to il ritorno di con­dizioni cli­matiche più sta­bili, più calde e soprat­tut­to più sec­che. A par­tire dal­la fine del mese di luglio, le tem­per­a­ture han­no avu­to un’impennata, por­tan­do anche sui ter­roir più leg­geri, dei ral­len­ta­men­ti nel­la mat­u­razione. Gli spo­radi­ci episo­di di gran­dine non han­no avu­to con­seguen­ze gra­zie alle tem­per­a­ture ele­vate che han­no imme­di­ata­mente asci­u­ga­to le bac­che toc­cate dal fenom­e­no atmos­feri­co, facil­i­tan­done la cica­triz­zazione. Ver­so la fine del mese di agos­to rare piogge han­no por­ta­to sol­lie­vo alla vigna, per­me­t­ten­done una per­fet­ta matu­rità.

I con­trol­li di matu­rità han­no per­me­s­so di definire le date del­la vendem­mia 2018 nel modo seguente :

o Per l’AOC Cré­mant d’Alsace, il 22 agos­to 2018
o Per l’AOC Alsace, il 3 set­tem­bre 2018 per tut­ti i vit­ig­ni
o Per l’AOC Alsace Grand Cru, il 3 set­tem­bre 2018 per tut­ti i lieux dits e tut­ti i vit­ig­ni (sal­vo eccezione richi­es­ta per alcune Ges­tioni Locali)
o Per la men­zione Ven­dan­ges Tar­dives e Sélec­tions de Grains Nobles, il 17 set­tem­bre 2018

Le con­dizioni del­la vendem­mia sono state asso­lu­ta­mente eccezion­ali, qual­ità per­fet­ta e quan­tità sec­on­do le aspet­ta­tive. Ma pre­coce non sig­nifi­ca rapi­do, e i pro­fes­sion­isti han­no pre­so tem­po. In effet­ti, gra­zie a con­dizioni cli­matiche for­mi­da­bili e allo sta­to san­i­tario dell’uva, la vendem­mia è sta­ta spalma­ta su due mesi per­me­t­ten­do in questo modo di gestire al meglio le matu­rità e le acid­ità.
I pri­mi risul­tati in can­ti­na promet­tono bene : degli equi­lib­ri molto sod­dis­facen­ti mal­gra­do delle acid­ità meno accen­tu­ate rispet­to ad un anno medio, dei vini molto aro­mati­ci e dai buoni estrat­ti sec­chi. I Cré­mants sono mag­nifi­ci mal­gra­do la mor­bidez­za dei vini. I Mus­cat, Pinot Blanc e Syl­van­er sono net­ti, frut­tati e golosi. I Pinot Gris e Noir sono la grande vit­to­ria di questo milles­i­mo. Se i pri­mi sono strut­turati e poten­ti, i sec­on­di sono gen­erosi con superbe inten­sità date dal col­ore, e dunque molto promet­ten­ti. I Gewurz­tramin­er sono molto aro­mati­ci con note spezi­ate, tipiche di un’annata cal­da. Per il Ries­ling, è sta­to nec­es­sario avere pazien­za e adat­tar­si alle date del­la rac­col­ta in fun­zione del ter­roir d’appartenenza. Le gior­nate calde e le not­ti fres­che di otto­bre sono state l’ideale per per­fezionare la matu­rità di questo vit­ig­no tar­di­vo. Frut­to e fres­chez­za sono esat­ta­mente come i pro­dut­tori alsaziani si aspet­ta­vano.
L’estate indi­ana che ha carat­ter­iz­za­to l’Alsazia nel mese di otto­bre e la super­ba qual­ità dell’uva, han­no per­me­s­so la pro­duzione di un vol­ume inter­es­sante di Ven­dan­ges Tar­dives e Sélec­tions de Grains Nobles, com­ple­tan­do così la gam­ma dei Vini d’Alsazia che seg­na un milles­i­mo stori­co.

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Pubblicato: 15 Dicembre 2018

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Categoria: Blog, Pubblicazioni Scientifiche

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