Scienza del vino. Botrytis Cinerea fattore chiave dei vini muffati

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È il Botrytis Cinerea il fattore chiave dei vini muffati. Ecco come funziona

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È il Botrytis Cinerea che riprogramma il metabolismo dell’uva e determina le tipiche note aromatiche nei vini muffati. Lo studio a cura di Dario Cantu e Barbara Blanco-Ulate, del Dipartimento di viticultura ed enologia dell’Università di Davis – California

Il team di ricerca

È stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Davis con a capo il dott. Dario Cantu a dimostrare come l’attività del Botrytis Cinerea riesca a cambiare il metabolismo della pianta producendo nuovi sapori e aromi nelle uve a bacca bianca.

Lo studio è stato effettuato alla Dolce Winery nella Napa Valley in California, e vi hanno collaborato anche i professori Susan Ebeler e Hildegarde Heymann, entrambi del Dipartimento di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Davis; Thomas Collins, attualmente assistente professore della Washington State University; Greg Allen, enologo presso l’Azienda Vinicola Dolce, e Rosa M. Rivero dell’Istituto di ricerca spagnolo CEBAS-CSIC. Gli altri membri del gruppo di ricerca sono Katherine Amrine, Abraham Morales-Cruz, Carolyn Doyle e Zirou Ye, dell’Università di Davis ed Ariel Vicente del Consiglio Nazionale sulla ricerca scientifica e tecnica in Argentina. Il finanziamento è stato fornito dal UC Davis Collegio di Scienze Agrarie e Ambientali mentre la strumentazione di supporto è stata fornita da Agilent Technologies.

Il Botrytis Cinerea

Il Botrytis Cinerea è un tipo di fungo che attacca la buccia degli acini ed è causa dell’indesiderato marciume grigio del grappolo, una malattia distruttiva che infligge gravi perdite di raccolto in tutto il mondo. In particolari condizioni, soprattutto climatiche, tale organismo può però svilupparsi anche soltanto all’interno degli acini, consumando sostanze idrocarbonate e minerali, provocando profonde modificazioni nella composizione chimica del futuro mosto (Magyar, 2011; Vannini e Chilosi, 2013); sotto questa forma – detta muffa o marciume nobile – svolge un ruolo determinante nella produzione di alcuni dei più grandi e blasonati vini da dessert del mondo.

Il nome Botrytis è la latinizzazione del termine greco βÓτυς, che significa grappolo d’uva, ed è stato utilizzato per la prima volta nel 1729 da Pier Antonio Micheli nella sua monografia “Nova Plantarum Genera” (Micheli, 1729). Micheli, osservando al microscopio rami conidiofori e conidi di alcuni funghi patogeni dei vegetali, ne notò la somiglianza con l’infiorescenza della vite.

Per continuare a leggere l’articolo dal titolo “Scienza del vino. Botrytis Cinerea fattore chiave dei vini muffati” pubblicato sul Gambero Rosso a cura di Alberto Grasso, clicca qui.

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Pubblicato: 4 febbraio 2016

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Categoria: Blog, Pubblicazioni Scientifiche

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