Scienza del vino. Cambiamenti climatici e vendemmia. Quale futuro per le grandi regioni vitivinicole?

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Due settimane in 35 anni: per ora le vendemmie sono anticipate a causa dei cambiamenti climatici, ma potrebbe non stupire anche uno spostamento dei grandi vigneti in aree più a nord. Cosa sarà allora di Champagne e Borgogna?

Cambiamenti climatici

Negli ultimi decenni in gran parte delle zone viticole mondiali, l’uva da vino ha accelerato il suo avanzamento delle fasi fenologiche e questo a causa del cambiamento climatico e del conseguente innalzamento delle temperature. Capire in modo chiaro come i cambiamenti climatici influiscano sui tempi di raccolta, tuttavia, ha necessitato un esame approfondito e in una prospettiva a lungo termine. Proprio questa ha indagato il rapporto tra l’analisi fenologica delle uve da vino e il clima, inclusi i dati precedenti alle attività umane che hanno interferito nel sistema climatico.

La ricerca

La presente ricerca, condotta dallo scienziato del clima Benjamin I. Cook(NASA Goddard Institute for Space Studies e Lamont-Doherty Earth Observatory – Division of Ocean and Climate Physics – New York) e daElizabeth M. Wolkovich (Arnold Arboretum, Boston e Organismic and Evolutionary Biology -Harvard University, Cambridge), si è potuta avvalere di una indagine che ha utilizzato un database con tutti i dati relativi alle vendemmie e agli aspetti climatici in Francia ed in Svizzera dal 1600 al 2007.

Per continuare a leggere l’articolo dal titolo “ Scienza del vino. Cambiamenti climatici e vendemmia. Quale futuro per le grandi regioni vitivinicole?” pubblicato sul Gambero Rosso a cura di Alberto Grasso, clicca qui.

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Pubblicato: 1 aprile 2016

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Categoria: Blog, Pubblicazioni Scientifiche

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